05/03/2013

ASSEMBLEA ORDINE ARCHITETTI ROMA – LE PROPOSTE DI ATEPRO

Posted in architetti, news tagged , , , , a 17:59 di stefanomichelato

STEFANO MICHELATO, IN RAPPRESENTANZA DEGLI ARCHITETTI DI ATEPRO, E’ INTERVENUTO NELLA ASSEMBLEA DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI ROMA.

DI SEGUITO IL TESTO DELL’INTERVENTO DECISO IN OCCASIONE DELL’INCONTRO DEL 01/03/2013 :

Pochi punti per introdurre e spiegare le modifiche al bilancio che vorremmo.

ne parliamo in questa sede in quanto questa Assemblea è l’unica occasione per dire

  • che cosa pensiamo sull’attività dell’ordine
  • quali sono le nostre proposte

inizio dal ruolo dell’architetto

l’architetto può essere un artista, libero pensatore, progettista

o

un professionista, progettista, certificatore e asseveratore

può avere obblighi

solo verso se stesso e il proprio committente

o

(anche) verso la società

ovviamente la figura dell’architetto attuale e’ quella  a valenza pubblica:

  • ci viene richiesto di certificare tutto, persino l’identità del cliente
  • di sostituirci all’amministrazione incapace, in tutto e per tutto

A fronte di questa situazione non è possibile sostenere che il soggetto collettivo che raggruppa tutti i professionisti sia una associazione di liberi pensatori dal taglio culturale o sindacale.

L’ordine degli architetti deve essere un soggetto istituzionale di tutela del ruolo dell’architetto coerentemente con quanto ci viene richiesto.

se Ci si chiede di sostituirci allo Stato, ci  si dia uno strumento di gestione delle problematiche collegate a questa impostazione. Non tutela dei singoli, Non aggiornamento dei singoli, ma Tutela della categoria e soprattutto della società nella quale siamo chiamati ad operare.

Quindi, semplificazione delle funzioni dell’ordine e rafforzamento di quelle necessarie.

Revisione della “struttura societaria”:

  • non sono necessarie società dell’ordine tipo acquario romano, la casa dell’architettura,  ecc
  • non è necessaria la fondazione

in alternativa devono essere sottoposte alla Assemblea (non al Consiglio),  attraverso ampia e continuativa pubblicità delle attività e degli atti amministrativi e gestionali

  • appare ridondante l’organigramma il numero di impiegati (e le loro funzioni)
  • appaiono eccessivi i gettoni di presenza  anche in relazione alle determinazioni pubblicizzate
  • appaiono eccessive le attività al contorno  peraltro spesso a pagamento

L’ordine deve essere soggetto snello che cura con attenzione e forza l’applicazione delle norme deontologiche e disciplinari in ossequio alla Costituzione dello Stato

deve essere l’unico soggetto che tiene l’albo nelle sue articolazioni: ctu collaudatori, sicurezza, Prevenzione incendi, certificatori energetici, acustici, ecc.

è soggetto titolare della azione istituzionale di confronto con le altre istituzioni e supporto alle Amministrazioni

in questo senso:

  • deve essere promotore di atti legislativi e amministrativi
  • deve sostenere la reale semplificazione dell’attività degli architetti come “burocrati sostituti”

e con queste attività sostenere il reale e diffuso ritorno all’architettura nelle nostre città.

Non è e non deve essere il soggetto titolare della formazione, soprattutto quella a pagamento. Ne direttamente, ne attraverso la fondazione.

deve essere semmai il soggetto che , nell’interesse generale, certifica e controlla qualitativamente i soggetti abilitati all’aggiornamento professionale e alla formazione.

NellE prerogative dell’Ordine ci deve essere la tutela della professione, e conseguentemente dei professionisti, ma soprattutto ci deve essere il contributo alla tutela del paesaggio naturale e antropizzato, quale oggetto del fare architettura.

Quindi:

  • promozione della legge sulla architettura,
  • revisione della normativa sulla urbanistica,
  • semplificazione amministrativa e informatizzazione delle procedure semplificate
  • revisione delle Professioni tecniche con ruoli definiti per i vari professionisti coinvolti nel processo edilizio, condivisi
  • introduzione di nuove tariffe di riferimento per opere pubbliche e private, e ai fini della gestione dei contenziosi: tariffe semplici e realistiche che tutelino la collettività dall’abuso dei ribassi.

l’insieme di queste norme sono la reale difesa della qualità architettonica

Il bilancio deve rispecchiare quanto detto:

  • una voce per convocazioni di assemblee per comunicazioni e approvazione delle attività del consiglio (non si può fare solo assemblea di bilancio)
  • minori costi per l’iscrizione differenziati per categorie
  • minori costi di funzionamento
  • maggiori costi per il controllo dell’attività degli iscritti rispetto alle norme deontologiche e disciplinari
  • minori costi per le attività culturali introducendo le attività a costo zero (autofinanaziate o sponsorizzate)
  • maggiori spese per attività istituzionali
  • minori spese per la gestione della attività pubblicistiche (giornale)
  • minori spese per la gestione dei supporti informatici

QUINDI IL NOSTRO VOTO È NON CONTRARIO SOLO IN OSSEQUIO AD UNA SITUAZIONE DI PASSAGGIO DETERMINATA:

  • DALLE DIMISSIONI DELL’EX PRESIDENTE SCHIATTARELLA  
  • DALLE IMMINENTI ELEZIONI DEL CONSIGLIO

 

ED E’ SUBORDINATO AD UN IMPEGNO A MODIFICHE ED EVENTUALI  ASSESTAMENTI CHE DIMOSTRINO LA VOLONTÀ DI PROCEDERE NELLA LINEA DA NOI AUSPICATA.

30/01/2013

Lettera del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma

Posted in news tagged , , , , a 19:08 di stefanomichelato

Il Consiglio scrive una lettera a tutti i suoi iscritti.

Ecco il link http://ordine.architettiroma.it/notizie/14892.aspx

Il testo, unito alla lettera di dimissioni di Amedeo Schiattarella, porta ad alcune riflessioni che presto metteremo on line.

 

22/01/2013

Ordine degli Architetti di Roma: si è dimesso Amedeo Schiattarella

Posted in architetti, news, ordine, roma tagged , , , , a 11:28 di alegre68

Apprendiamo ora che, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Amedeo Schiattarella, con una lettera aperta agli architetti romani, si è dimesso da Presidente e da Consigliere in carica.

http://ordine.architettiroma.it/notizie/14877.aspx

28/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione -idee per il futuro delle città – oggi alle 14.00

Posted in architettura e urbanistica della recessione, associazione, ordine, roma tagged , , , , , , , , , , a 01:00 di alegre68

L’associazione ATEPRO ed il CONSIGLIO DI QUARTIERE LAURENTINO FONTE OSTIENSE 

con il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia

organizzano il CONVEGNO:

Architettura e urbanistica della recessione- Idee per il futuro delle Città, venerdì 28 settembre 2012 alle ore 14.00 presso il CENTRO CULTURALE ELSA MORANTE – Roma, Piazza Elsa Morante.

La partecipazione al Convegno è gratuita

La giornata è organizzata in due sessioni.

Una sessione dal taglio più urbanistico, con relatori che ci parleranno della città, dei territori periurbani e di grandi interventi di riqualificazione urbana.

Un’altra sessione, maggiormente architettonica, attenta alle esigenze formali della configurazione degli spazi pubblici e privati.

Interventi di:
Alberto Voci, Daniel Modigliani, Francesco Correnti, Mario Spada, Massimo Allulli, Stefano Brancaccio, Stefano Michelato, Luca Sampò, Alessandro Camiz, Riccardo Petrachi / Luca Montuori,  Gianluca Andreoletti, Luciano Cupelloni.

 

 

L’organizzazione di questo convegno parte da una riflessione sulla situazione della società contemporanea, caratterizzata dalla recessione economica, o meglio dalla spinta recessiva imposta dai decisori politici, e dalla necessità di discutere e confrontarsi sulle influenze e sui contributi che l’architettura e l’urbanistica, intese come discipline del sapere e dell’agire nella società, possano donare allo sviluppo di una presa di coscienza della situazione e alla ricerca di soluzioni per la costruzione di una nuova e migliore società.

Vorremmo ragionare su quali possano essere l’architettura e l’urbanistica del nuovo secolo, legati agli assetti futuri della società: come si potrà arginare il declino della cultura architettonica e delle professioni tecniche, attuato in nome del dominio della tecnica economica?

Come l’architettura e l’urbanistica cambieranno e come rispecchieranno la nuova realtà economica, sociale e culturale che si sta delineando?

Dal riuso della città al riuso del territorio, o meglio di quelle porzioni di territorio che non sono mai stati vissuti come elementi urbani né extraurbani, o non ne hanno mai assunto o ne hanno perso la conformazione.  Brandelli di territorio diventati luoghi di attesa, di sospensione dei diritti urbani, non solo, o meglio, non più, diritti edificatori o speculativi.

Abbiamo chiamato alcuni amici a fare qualche riflessione sulla situazione attuale e, soprattutto, a lanciare qualche idea per il futuro delle nostre città: si parlerà di social housing e smart cities; di orti sociali e riqualificazione urbana; di governo del territorio, politiche urbane, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Per maggiori informazioni:

info.atepro@gmail.com

https://www.facebook.com/events/279428398829823/?notif_t=plan_user_joined

Per arrivare in auto:  http://www.tuttocitta.it

per arrivare con i mezzi pubblici:  http://infopoint.atac.roma.it/

 

19/09/2012

Patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma

Posted in architetti, architettura e urbanistica della recessione, associazione, geometri, ingegneri, news, ordine, roma, urbanistica tagged , , a 11:07 di martina greco

Siamo lieti di comunicare che il convegno che Atepro sta organizzando per il 28 settembre a Roma, “Architettura e Urbanistica della recessione. Idee per il futuro delle città”, ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma.