06/12/2013

ATEPRO audizione in Commissione Urbanistica

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Il 12 dicembre l’Associazione ATEPRO è stata chiamata in audizione presso la Commissione Urbanistica del Comune di Roma, argomento affrontato, il Piano casa.

L’audizione avviene a seguito della richiesta di audizione fatta con le associazioni:

  • Associazione Architetti Professionisti
  • Associazione Ideeincorsa
  • Associazione Territorio Roma
  • Urban Ground

Sarà importante il contributo di tutti, singoli, associazioni e comitati!

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11/06/2013

Interventi edilizi nel Comune di Roma – QUADRO RIEPILOGATIVO

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Il municipio VII (ex IX) ha pubblicato un interessantissimo quadro riepilogativo che, a seconda della tipologia di intervento che si intende effettuare, indica normativa di riferimento ed eventuali prescrizioni, procedure, diritti di istruttoria ed eventuali sanzioni. E’ un utile supporto per tutti i tecnici che devono quotidianamente districarsi in quella giungla di moduli e buracrazia che è diventata l’edilizia.

Schema riepilogativo interventi e procedure – Schema

26/04/2013

Pubblicati online atti e delibere del Comune di Roma in materia di Urbanistica ed Edilizia

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Sul sito del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sono state pubblicate tutte le delibere, gli Ordini di Servizio e le Circolari in materia di Urbanistica ed Edilizia del Comune di Roma.

Gli atti sono ordinati per argomento e sottocapitoli:

Atti amministrativi in materia urbanistica e edilizia
01. Contributo di costruzione
02. Monetizzazione degli standard urbanistici e dei parcheggi privati
03. Procedure edilizie
04. Cambi di destinazione d’uso
05. Piano Casa

Condono Edilizio – Atti amministrativi
01. Chiarimenti
02. Oneri
03. Procedure interne
04. Vincoli
05. Agibilità
 Deliberazioni di Assemblea Capitolina (dal 23 settembre 2010 ad oggi)
Deliberazioni di Giunta Capitolina (dal 29 settembre 2010 ad oggi)

 

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09/03/2013

Architettura e Urbanistica a roma – rinnovare la normativa e le procedure

Posted in news, roma, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , a 22:11 di stefanomichelato

Nel Lazio servono una nuova legge urbanistica e una legge per l’architettura, per la qualità della progettazione e della gestione dei processi edilizi, per la difesa e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente.

Una legge per l’architettura significa lo snellimento delle procedure a carico dei professionisti, uno sgravio dei costi per i cittadini, un accorciamento dei tempi per la realizzazione di processi edilizi ed urbanistici utili alla comunità e sopratutto una maggiore attenzione alla qualità del territorio e dell’ambiente in cui viviamo.

A Roma serve una nuova urbanistica e una nuova attenzione per l’architettura storica, moderna e contemporanea. Valorizzazione e sviluppo della città vanno di pari passo.

Noi crediamo nella necessità di affiancare al riordino della normativa regionale sull’urbanistica una legge che promuova la qualità architettonica degli edifici e degli interventi edilizi, in ambito urbano o meno. il tutto attraverso lo snellimento delle procedure per consentire il rilancio del ruolo dei Professionisti del comparto.

I professionisti del comparto come architetti, ingegneri, geometri, agronomi, urbanisti, restauratori, storici possono , anzi devono poter contribuire al rilancio di questa nostra città nell’ambito metropolitano e regionale.

Si devono raccogliere le idee e le proposte dal mondo delle professioni per lo studio di un articolato che possa rendere realtà le speranze di migliaia di professionisti incastrati in una recessione violenta, accompagnata da una burocrazia svilente e un quadro normativo punitivo.

22/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Luca Sampò

Posted in architettura e urbanistica della recessione tagged , , , , , , , , a 12:39 di stefanomichelato

Slums, favelas, barrios, bidonvilles, villas miserias, baraccopoli sfuggono agli indicatori, ai sondaggi, alle ricerche di mercato. I termini stessi con cui viene definito questo tipo di insediamento variano fra città e culture. L’estensione e la velocità di crescita degli slums attraggono l’attenzione di governi, istituzioni e ricercatori, mentre si moltiplicano i progetti volti al miglioramento delle condizioni abitative, non solo da parte delle ONG, ma anche di singoli gruppi di progettisti i quali, abbandonata l’idea di praticare la professione seguendo il modello di sviluppo “occidentale”, decidono di dedicarsi all’altro 90%.
Come e perché intervenire negli slums? Quale modello di sviluppo possiamo indicare – vista l’attuale crisi di quello “occidentale” –, e cosa possiamo imparare, invece, dagli slums?
La progettazione per la società dei consumi di massa ci sta costruendo la possibilità di viaggiare in qualsiasi parte del mondo – per quel 10%, o meno, che può farlo – nel comfort rassicurante di aeroporti tutti uguali, di fronti urbani tutti uguali, di parchi archeologici e attrazioni turistiche tutte uguali, o quasi. Il “copia e incolla” consente alla progettazione di avanzare velocissima sull’autostrada della globalizzazione – e dell’informazione –, possiamo ora produrre progetti e libri ad una velocità che era fino a pochi anni fa impensabile. Ma a quale prezzo?

il tema è affrontato anche sull’ultimo numero di boundaries di cui Luca Sampo è il direttore.

29/05/2012

I GIOVANI E IL CANTIERE

Posted in ..CORSI.., architetti, associazione, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , , , , , , a 16:54 di stefanomichelato

Formazione al lavoro: accordo tra la Provincia di Roma, Parsitalia, Istituto Superiore Leon Battista Alberti, l’associazione “idee in corsa” e l’associazione Atepro. Gli studenti che frequentano il corso di geometra potranno effettuare visite tecniche nei cantieri per vedere le varie fasi delle costruzioni; inoltre gli studenti del quinto anno potranno fare stages formativi nei cantieri.

Incontro di presentazione della iniziativa venerdi 1 giugno alle ore 11.30 presso il Leon Battista Alberti – viale della civiltà del lavoro, 4

invito_alberti

28/03/2012

gli interventi edilizi e i relativi titoli abilitativi: circolare esplicativa del comune di roma

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , a 16:39 di stefanomichelato

il Comune di Roma ha fatto una circolare esplicativa per spiegare quali titoli abilitativi sono necessari nei vari casi di interventi edilizi.
http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stories/uo_permessi/circolare-esplicativa09032012.pdf
assolutamente necessario per capire come orientarsi nel mondo delle CIA DIA SCIA ecc.ecc.

non mancano le sorprese!
buona lettura!!

27/02/2012

Prevenzione del rischio sismico, la Regione Lazio approva il regolamento.

Posted in news tagged , , , , , , , , a 18:00 di alegre68

Con la delibera n° 10/2012 del 13.01.2012 è stato approvato dalla Regione Lazio il regolamento regionale concernente “Snellimento delle procedure per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico”.

Il regolamento stabilisce i criteri e le modalità di presentazione dei progetti di costruzioni in zona sismica, per la denuncia dell’inizio dei lavori, per l’autorizzazione da parte della competente struttura tecnica regionale, e per l’adeguamento delle costruzioni esistenti alla nuova classificazione sismica e per l’espletamento dei controlli.

Attraverso il sistema Sitas sarà possibile la gestione telematica delle richieste, anche in questo caso come per la DIA on line del Comune di Roma, i professionisti dovranno presentare la documentazione firmata digitalmente attraverso posta elettronica certificata

Tra gli interventi che non sono soggetti ad autorizzazione sismica opere temporanee, interventi limitati sui tramezzi o sulle tamponature, che non alterino struttura e carichi, rifacimento dei pavimenti, piccole costruzioni con superfici massime di 10 metri quadri e altezze fino a 3 metri.

28/11/2011

Comune di Roma nuova modulistica per le D.I.A. in alternativa al Permesso di Costruire

Posted in news, roma tagged , , , , , , , , a 19:19 di alegre68

A Roma cambia la modalità di presentazione delle D.I.A. alternative al permesso di costruire, anche chi continuerà a presentare la D.I.A. presso gli uffici del dipartimento (probabilmente molti, vista la cripticità degli allegati per la consegna on line) dovrà sostituire la modulistica.

Il Comune di Roma ha pubblicato una nuova modulistica per la  D.I.A. in alternativa al Permesso di Costruire (domanda e relazione tecnica).

Da lunedi 12.12.2011  tutte le D.I.A.  dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente tale modulistica pubblicata sul sito del Comune.

Modulistica D.I.A.

13/11/2011

alluvioni e cultura urbanistica

Posted in news tagged , , , , , , , , , , a 01:41 di stefanomichelato

http://mercatiematerie.it/

ripropongo l’articolo pubblicato dalla rivista
ALluvioni e cultura urbanistica
Scrivere di alluvioni e disastri vari comporta sempre il dubbio su cosa scrivere. Gli argomenti da esporre sarebbero semplici, lapalissiani: manca la cura del territorio, la cultura ambientale, la cultura urbanistica, ecc.

Forse proprio l’ultima (la cultura urbanistica) è la maggiore accusata. Negli ultimi decenni si è pensato alternativamente che fosse possibile costruire ovunque e comunque, abbagliati dal progresso tecnologico, o fosse necessario impedire qualunque iniziativa in aree vaste del territorio, bloccati dai timori ambientalisti. Ed anche la disciplina urbanistica ha prodotto teorie e progetti assai diversi in funzione della scala di intervento, dai piani di area vasta, ai piani di assetto, fino alle lottizzazioni private e alle singole iniziative edilizie, magari in deroga ai Piani stessi.

Sappiamo tutti come è finita: costruzioni ovunque, abusive e non!

Comunque sanate e quindi divenute legali e detentrici di diritti legali ed economici, considerati intangibili e l’urbanistica a rincorrere.

Sembra che la storia e lo studio della evoluzione dell’uso del territorio non abbia insegnato nulla. La distribuzione delle case, delle fabbriche, degli uffici, delle città nel territorio sono sempre avvenute nel rispetto delle dinamiche naturali del territorio.

Si dirà che i numeri sono altri, che le quantità in gioco sono altre. Ora siamo molti di più, abbiamo una economia più florida, siamo inseriti in un meccanismo economico che ci spinge a consumare ed infatti consumiamo anche il suolo.

Ci sentiamo Consumatori prima che Cittadini, portatori di diritti legati agli scambi commerciali prima che portatori di doveri e diritti umani e sociali.

Prendiamo il territorio e lo facciamo nostro con una violenza che può ricordare solo certi riti ancestrali. Lo usiamo, lo aggrediamo, lo deturpiamo, lo violentiamo, ne succhiamo la forza, gli togliamo la capacità di sostenersi, lo costringiamo come un prigioniero legato.

E lui, nella sua naturale dinamica, si muove, sbuffa, magari si lava delle scorie, alla ricerca, perennemente in divenire, di equilibri dinamici ma naturali (qualcuno lo chiamerebbe addirittura ecosistema). Ma incontra noi che, con la nostra supponenza ed arroganza, lo abbiamo talmente rovinato in superficie da rendere pericolosi tutti i suoi movimenti, vasti, profondi, forti, violenti, ma tutti naturali. E Pericolosi. Pericolosi per chi? Ma per noi stessi!

Ed ecco perché ad ogni disastro viene la voglia di scrivere; non soluzioni per il passato, che purtroppo attengono alla categoria della cura dei superstiti, ma per il futuro; non soluzioni tecniche, che sono già presenti nella storia antica e recente, ma soluzioni politiche.

Bisogna decidere, fare scelte: la politica, supportata da una rinnovata cultura urbanistica, deve decidere come usare il territorio, dove consentire e dove impedire, per il bene della collettività.

Anche questa ultima alluvione sembra coincidere con il terremoto politico-economico-finanziario che ci attanaglia. E la cura, per risollevare il malato e riportarlo in condizioni di poter vivere, può avere delle analogie.

Non bastano tagli e sacrifici ma ci vogliono idee e iniziative per la crescita

Tradotto: per il territorio significa che è impensabile eliminare tutti gli insediamenti che abbiamo consentito ma dobbiamo avere la forza tutti insieme di togliere edifici là dove i fiumi devono esondare, le montagne franare, i mari innalzare il loro livello, ma anche la forza, culturale ed economica, della cura del territorio.

Curare gli argini dei fiumi, rimboschire le montagne, rinaturalizzare le coste, ripristinare la permeabilità dei suoli non sono delle manie ambientaliste ma necessità sistemiche per la nostra sopravvivenza.

Dobbiamo essere consapevoli che, non più nel lungo periodo ma nel breve, queste misure manutentive sono il reale ed unico sviluppo del territorio. Unite alla manutenzione del nostro patrimonio edilizio, alla riduzione del consumo di suolo ottenuta con rilocalizzazioni del costruito e densificazioni dell’esistente, da attuarsi con criteri ecosostenibili, sono la nostra unica salvezza.

Economia e territorio. Sviluppo e salvaguardia passano per il ripensamento dei criteri di valore da attribuire alle varie componenti coinvolte. Opere pubbliche strategiche, che non significa faraoniche come il Ponte sullo Stretto, ma un insieme ragionato di migliaia di piccoli interventi, sono la chiave per ridare valore al nostro territorio.

Una postilla. Si dice ormai da anni che si ha intenzione di introdurre un’ assicurazione obbligatoria sui fabbricati per il danno da disastri ambientali. E’ un tema assai spinoso, da pensare e ripensare con calma per le ricadute economiche e di sistema. Vi sono aspetti positivi e negativi, soprattutto bisognerebbe capire come inciderebbe proprio sulla capacità di influenzare le dinamiche insediative e di rilocalizzazione degli immobili.

Non so come potrebbe essere articolata una simile assicurazione, ma sicuramente non dovrebbe essere lasciata ai soli operatori del mercato assicurativo, che, giustamente, ragionerebbero nei termini che gli sono propri. Le implicazioni sarebbero invece tali che, di nuovo, dovrebbero essere oggetto di ragionamenti interdisciplinari che sapessero tenere conto di tutti i fattori sistemici e ambientali.

Stefano Michelato

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