04/06/2012

i giovani e il cantiere – accordo sotto l’egida della Provincia di Roma

Posted in news tagged , , , , , , , , , a 23:07 di stefanomichelato

Come gia annunciato venerdi è stato presentato il progetto per portare i giovani studenti del Leon Battista Alberti nei cantieri dell’eur della società Parsitalia

http://eur.romatoday.it/alberti-parsitalia-studenti-stage-cantieri-europarco-eurosky.html

29/05/2012

I GIOVANI E IL CANTIERE

Posted in ..CORSI.., architetti, associazione, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , , , , , , a 16:54 di stefanomichelato

Formazione al lavoro: accordo tra la Provincia di Roma, Parsitalia, Istituto Superiore Leon Battista Alberti, l’associazione “idee in corsa” e l’associazione Atepro. Gli studenti che frequentano il corso di geometra potranno effettuare visite tecniche nei cantieri per vedere le varie fasi delle costruzioni; inoltre gli studenti del quinto anno potranno fare stages formativi nei cantieri.

Incontro di presentazione della iniziativa venerdi 1 giugno alle ore 11.30 presso il Leon Battista Alberti – viale della civiltà del lavoro, 4

invito_alberti

22/11/2011

DIA ON LINE AL COMUNE DI ROMA

Posted in architetti, news tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 21:17 di stefanomichelato

DIA ON LINE: una follia!
miei cari colleghi architetti romani: INCREDIBILE!!
alla faccia della semplificazione!!!
TORNIAMO ALLA CHINA E ALLE CIANOGRAFIE!!!!
non serve a nulla tutto questo schifoso intrugliare nella tecnologia.
o meglio: forse è servito a qualche consulente.VERGOGNA!
con la scusa della semplificazione e della standardizzazione…72 layers!!!
adesso si! roma avrà l’architettura con la A maiuscola!

seguite il link delle spiegazioni e soprattutto, se ci riuscite, i files con le specifiche dei disegni!

MA CHE C’ENTRA CON LA QUALITA’? CHE C’ENTRA CON LA SEMPLIFICAZIONE?
MA SIAMO SICURI CHE TUTTO QUESTO SERVA PER PROGETTARE UNA CASA?
MAGARI UN PROGETTO CHE SEGUE IL “PIANO CASA” PER 20 MQ?
MA POSSIBILE CHE DOBBIAMO SOTTOSTARE ALLA DEREGOLAMENTAZIONE DI TUTTO QUELLO CHE CI GIRA INTORNO E NOI DOBBIAMO SUBIRE L’ANGHERIA DI FARCI DIRE ANCHE QUALI COLORI USARE IN UN DISEGNO?
E POI SENTIRE PARLARE TUTTI I GIORNI DI LIBERALIZZAZIONI, CHE VUOL DIRE RIBASSI SUL PREZZO!
LIBERI DI OFFRIRE IL MASSIMO RIBASSO E DI PRENDERE LA MASSIMA COMPLICAZIONE, PER OFFRIRE LA MASSIMA SEMPLIFICAZIONE ALLA AMMINISTRAZIONE!

E SE METTI UN CESSO SUL LAYER DEGLI OROLOGI ELETTRICI?
CHE FANNO?
TI RIMANDANO INDIETRO LA DIA?!!!???!!!
MA BASTA!!!
I FILES DEVONO ESSERE IMMAGINI E BASTA, MAGARI DA SCANSIONE!
STAMPABILI,
NON EDITABILI.
SE QUESTO E’ IL CONTRIBUTO DELLA TECNOLOGIA, VOGLIO TORNARE A DISEGNARE A MANO SU CARTA LUCIDA!!!
(NON L’AVREI MAI DETTO)

13/11/2011

alluvioni e cultura urbanistica

Posted in news tagged , , , , , , , , , , a 01:41 di stefanomichelato

http://mercatiematerie.it/

ripropongo l’articolo pubblicato dalla rivista
ALluvioni e cultura urbanistica
Scrivere di alluvioni e disastri vari comporta sempre il dubbio su cosa scrivere. Gli argomenti da esporre sarebbero semplici, lapalissiani: manca la cura del territorio, la cultura ambientale, la cultura urbanistica, ecc.

Forse proprio l’ultima (la cultura urbanistica) è la maggiore accusata. Negli ultimi decenni si è pensato alternativamente che fosse possibile costruire ovunque e comunque, abbagliati dal progresso tecnologico, o fosse necessario impedire qualunque iniziativa in aree vaste del territorio, bloccati dai timori ambientalisti. Ed anche la disciplina urbanistica ha prodotto teorie e progetti assai diversi in funzione della scala di intervento, dai piani di area vasta, ai piani di assetto, fino alle lottizzazioni private e alle singole iniziative edilizie, magari in deroga ai Piani stessi.

Sappiamo tutti come è finita: costruzioni ovunque, abusive e non!

Comunque sanate e quindi divenute legali e detentrici di diritti legali ed economici, considerati intangibili e l’urbanistica a rincorrere.

Sembra che la storia e lo studio della evoluzione dell’uso del territorio non abbia insegnato nulla. La distribuzione delle case, delle fabbriche, degli uffici, delle città nel territorio sono sempre avvenute nel rispetto delle dinamiche naturali del territorio.

Si dirà che i numeri sono altri, che le quantità in gioco sono altre. Ora siamo molti di più, abbiamo una economia più florida, siamo inseriti in un meccanismo economico che ci spinge a consumare ed infatti consumiamo anche il suolo.

Ci sentiamo Consumatori prima che Cittadini, portatori di diritti legati agli scambi commerciali prima che portatori di doveri e diritti umani e sociali.

Prendiamo il territorio e lo facciamo nostro con una violenza che può ricordare solo certi riti ancestrali. Lo usiamo, lo aggrediamo, lo deturpiamo, lo violentiamo, ne succhiamo la forza, gli togliamo la capacità di sostenersi, lo costringiamo come un prigioniero legato.

E lui, nella sua naturale dinamica, si muove, sbuffa, magari si lava delle scorie, alla ricerca, perennemente in divenire, di equilibri dinamici ma naturali (qualcuno lo chiamerebbe addirittura ecosistema). Ma incontra noi che, con la nostra supponenza ed arroganza, lo abbiamo talmente rovinato in superficie da rendere pericolosi tutti i suoi movimenti, vasti, profondi, forti, violenti, ma tutti naturali. E Pericolosi. Pericolosi per chi? Ma per noi stessi!

Ed ecco perché ad ogni disastro viene la voglia di scrivere; non soluzioni per il passato, che purtroppo attengono alla categoria della cura dei superstiti, ma per il futuro; non soluzioni tecniche, che sono già presenti nella storia antica e recente, ma soluzioni politiche.

Bisogna decidere, fare scelte: la politica, supportata da una rinnovata cultura urbanistica, deve decidere come usare il territorio, dove consentire e dove impedire, per il bene della collettività.

Anche questa ultima alluvione sembra coincidere con il terremoto politico-economico-finanziario che ci attanaglia. E la cura, per risollevare il malato e riportarlo in condizioni di poter vivere, può avere delle analogie.

Non bastano tagli e sacrifici ma ci vogliono idee e iniziative per la crescita

Tradotto: per il territorio significa che è impensabile eliminare tutti gli insediamenti che abbiamo consentito ma dobbiamo avere la forza tutti insieme di togliere edifici là dove i fiumi devono esondare, le montagne franare, i mari innalzare il loro livello, ma anche la forza, culturale ed economica, della cura del territorio.

Curare gli argini dei fiumi, rimboschire le montagne, rinaturalizzare le coste, ripristinare la permeabilità dei suoli non sono delle manie ambientaliste ma necessità sistemiche per la nostra sopravvivenza.

Dobbiamo essere consapevoli che, non più nel lungo periodo ma nel breve, queste misure manutentive sono il reale ed unico sviluppo del territorio. Unite alla manutenzione del nostro patrimonio edilizio, alla riduzione del consumo di suolo ottenuta con rilocalizzazioni del costruito e densificazioni dell’esistente, da attuarsi con criteri ecosostenibili, sono la nostra unica salvezza.

Economia e territorio. Sviluppo e salvaguardia passano per il ripensamento dei criteri di valore da attribuire alle varie componenti coinvolte. Opere pubbliche strategiche, che non significa faraoniche come il Ponte sullo Stretto, ma un insieme ragionato di migliaia di piccoli interventi, sono la chiave per ridare valore al nostro territorio.

Una postilla. Si dice ormai da anni che si ha intenzione di introdurre un’ assicurazione obbligatoria sui fabbricati per il danno da disastri ambientali. E’ un tema assai spinoso, da pensare e ripensare con calma per le ricadute economiche e di sistema. Vi sono aspetti positivi e negativi, soprattutto bisognerebbe capire come inciderebbe proprio sulla capacità di influenzare le dinamiche insediative e di rilocalizzazione degli immobili.

Non so come potrebbe essere articolata una simile assicurazione, ma sicuramente non dovrebbe essere lasciata ai soli operatori del mercato assicurativo, che, giustamente, ragionerebbero nei termini che gli sono propri. Le implicazioni sarebbero invece tali che, di nuovo, dovrebbero essere oggetto di ragionamenti interdisciplinari che sapessero tenere conto di tutti i fattori sistemici e ambientali.

Stefano Michelato

22/07/2011

Nuovo Piano casa Lazio: la legge direttamente in Consiglio

Posted in news, urbanistica tagged , , , , , , , , , a 10:39 di alegre68

La discussione sul piano casa si sposta in Consiglio regionale: lo ha  comunicato l’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio.

Il dibattito sulla legge inizierà dibattito in aula martedì prossimo.

Il 12 luglio in GU è stata  pubblicata la Legge n.106 di conversione del Dl Sviluppo che ripropone a livello statale il Piano Casa.

20/05/2011

Il Decreto Sviluppo ripropone il Piano Casa

Posted in news, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , , , a 12:52 di alegre68

E’ stato pubblicato il 13 maggio 2011, nella Gazzetta Ufficiale n. 110 il Decreto legge n. 70 “Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia.

Il provvedimento, al fine di  promuovere la riqualificazione delle aree degradate, prevede che le Regioni approvino entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto specifiche leggi che premino interventi di demolizione e ricostruzione  con esclusione degli interventi su edifici abusivi o siti nei centri storici o in aree ad inedificabilità assoluta, o per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria) con:

“a) il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale;

b) la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse;

c) l’ammissibilità delle modifiche di destinazione d’uso, purché si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari;

d) le modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti.”..

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, qualora le Regioni non abbiano approvato diverse e specifiche disposizioni. Il Decreto istituisce premi di cubatura per gli interventi di demolizione e ricostruzione distinti per destinazione d’uso e la possibilità di delocalizzare, modificare la destinazione d’uso, e le sagome.

Nel decreto sono inoltre contenute numerose modifiche al Codice dei Contratti tra cui:

  • l‘innalzamento della soglia al di sotto della quale è possibile ricorrere alla trattativa privata
  • requisiti tecnico-professionali ed economico-finanziari per la partecipazioni e a gare:, architetti ed ingegneri potranno riferirsi fino al 31 dicembre 2013 ai migliori 3 anni del quinquennio o 5 anni del decennio precedenti alla pubblicazione del bando
  • riscrittura delle condizioni di esclusione dalle gare
  • istituzione nelle Prefetture  di  un  elenco  di  fornitori  e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso

Per quello che riguarda l’edilizia privata novità soprattutto per i titoli abilitativi:

  • introduzione del silenzio-assenso per il rilascio del PdC unica eccezione la presenza di vincolo ambientale, paesaggistico e culturale.
  • la SCIA si applica in campo edilizio in sostituzione della DIA, ma non può estendersi alla cosiddetta “Super DIA”, né può sostituirsi alle autorizzazioni e nulla osta da acquisire per edifici o aree sottoposte a vincolo.
  • tipizzazione della “cessione di cubatura” come  schema  contrattuale
  • per gli edifici adibiti  a civile abitazione l’“autocertificazione” asseverata da un tecnico abilitato sostituisce la cosiddetta relazione “acustica”;
  • obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito istituzionale gli allegati tecnici agli strumenti urbanistici;

01/03/2011

Nuovo Piano casa Lazio: in Commissione Urbanistica l’esame degli articoli

Posted in news, urbanistica tagged , , , , , , , , , , a 14:38 di alegre68

La Commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio ha  iniziato il 28 febbraio l’esame delle modifiche al piano casa proposte dalla Giunta con  l’esame dell’articolo 1 e dei relativi emendamenti. Dopo la discussione generale la seduta è stata aggiornata prima della votazione.

16/02/2011

nuovo prezziario lavori edili regione lazio

Posted in architetti, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , , , , , a 14:23 di stefanomichelato

come si può scaricare dal sito della Regione Lazio, è entrato in vigore la nuova Tariffa dei lavori edili
ci sono diversi cambiamenti
alcuni prezzi sono aumentati anche del 20% rispetto al prezziario del 2007

sicuramente utile per tutti noi, anche nei casi in cui non è obbligatorio, come nei lavori privati

http://www.regione.lazio.it/web2/contents/infrastrutture/argomento.php?vms=1

25/10/2010

Nuovo Piano casa Lazio: il testo in commissione urbanistica

Posted in ambiente, architetti, geometri, ingegneri, news, roma tagged , , , , , , , , , , , , , , , , a 12:54 di alegre68

Il 22 ottobre è iniziato  l’iter di approvazione del nuovo “Piano Casa” ( in commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, sul testo da approvare  è richiesto anche il parere di altre due commissioni, Politiche della casa e Ambiente, del Consiglio delle Autonomie Locali  e del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro.

Ecco il testo in discussione: MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 11 AGOSTO 2009, N. 21 (MISURE STRAORDINARIE PER IL SETTORE EDILIZIO ED INTERVENTI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE), 26 GIUGNO 1997, N. 22 (NORME IN MATERIA DI PROGRAMMI DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, EDILIZIA ED AMBIENTALE DEL TERRITORIO DELLA REGIONE), 16 APRILE 2009, N. 13 (DISPOSIZIONI PER IL RECUPERO A FINI ABITATIVI DEI SOTTOTETTI ESISTENTI) E 2 LUGLIO 1987, N. 36 (NORME IN MATERIA DI ATTIVITÀ URBANISTICO-EDILIZIA E SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE)

01/10/2010

Lazio, la giunta regionale approva il nuovo Piano casa

Posted in news, roma, urbanistica tagged , , , , , , , , , a 18:44 di alegre68

La giunta regionale del Lazio ha approvato in mattinata  il nuovo Piano casa.

Tra le misure previste dal  Piano, sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, premio di cubatura, housing sociale.

fonti:

Regione Lazio

Il Messaggero

Roma today

Pagina successiva