30/10/2013

Nuovo codice deontologico per gli Architetti

Posted in architetti, news, ordine tagged , , , , , , a 11:33 di alegre68

Il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha approvato il nuovo Codice Deontologico, entrerà in vigore il primo novembre 2013.

Le nuove norme che rappresentano una “considerevole revisione delle norme deontologiche vigenti” arrivano a seguito della riforma delle professioni e varranno per la professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, Conservatore, Architetto Iunior e Pianificatore Iunior, anche quando riuniti in Società tra professionisti .

codice_deontologico_ITA

Annunci

16/10/2013

Architetti: Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo

Posted in ..CORSI.., architetti, news, ordine tagged , , , , , a 09:44 di alegre68

Aggiornamento professionale e  formazione saranno obbligatori per gli architetti dal 1 gennaio 2014 .

Il Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 17 del 16 settembre 2013.

L’aggiornamento sarà obbligatorio per tutti iscritti all’Albo professionale, con  alcune eccezioni indicate nelle Linee guida.

Dovranno essere acquisiti 90 crediti formativi (CFP) nell’arco di un triennio. Per il primo triennio sperimentale (2014-2016) i crediti da acquisire saranno 60.

Il Testo prevede l’acquisizione dei crediti attraverso:

“a) la partecipazione ai corsi di formazione, anche tramite formazione a distanza on-line;
 b) la partecipazione a master, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop, attività di aggiornamento e corsi abilitanti;
 c) altre attività ed eventi specificatamente individuati autonomamente dal CNAPPC o in collaborazione con gli Ordini territoriali.”

 

30/01/2013

Lettera del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma

Posted in news tagged , , , , a 19:08 di stefanomichelato

Il Consiglio scrive una lettera a tutti i suoi iscritti.

Ecco il link http://ordine.architettiroma.it/notizie/14892.aspx

Il testo, unito alla lettera di dimissioni di Amedeo Schiattarella, porta ad alcune riflessioni che presto metteremo on line.

 

02/01/2013

Architetti: parcelle e contratti

Posted in architetti, news tagged , , , , , , , , , , a 14:29 di alegre68

L’Ufficio di Presidenza della Conferenza degli Ordini degli Architetti PPC e la Delegazione Consultiva a Base Regionale hanno elaborato, a scopo indicativo alcuni esempi di contratti professionali per servizi di architettura e di urbanistica per committenza privata.

Sul sito dell’ordine degli architetti di lecco trovate la circolare CNAPP

Gli esempi di contratto forniti  riguardano:

  • la progettazione architettonica per committenza privata;
  • un contratto “semplificato” per la progettazione architettonica integrata per committenza privata;
  • e la progettazione di piani urbanistici attuativi.

Altri esempi di contratto tipo si trovano anche sul sito dell’Ordine degli architetti di Firenze e di altri Ordini provinciali.

Il Decreto del Ministero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto 2012 prevede nuove modalità per la liquidazione dei compensi professionali che sostituiscono le vecchie tariffe professionali.

Per le professioni dell’area tecnica il compenso, ottenuto dalla formula CP=V×G×Q×P, è determinato in base a più parametri (costo economico dell’opera (V), complessità delle prestazioni (G),  loro specificità (Q) e parametro (P) dipendente dal costo economico delle singole categorie in cui è possibile scomporre la prestazione).

Il nuovo metodo di calcolo stabilisce un valore indicativo dell’onorario di poco diverso dal sistema delle vecchie tariffe.

Da notare che il Consiglio Nazionale forense, nella riunione del 5 settembre 2012, ha deciso di impugnare il regolamento. Successivamente, nell’incontro del 20 novembre 2012 tra Ministero e OUA, è stata valutata un’ipotesi di revisione.

 

27/01/2012

Architetti e il decreto salvaItalia

Posted in news tagged , , , , , , , a 17:47 di alegre68

Pubblichiamo una riflessione dell’arch. Rossana Bianchi sulle novità che all’interno del  decreto liberalizzazioni appena approvato  interessano i liberi professionisti.

E’ oramai cosa certa ed avviato il primo pacchetto salva-Italia (o cresci-Italia?) emanato da questo governo.
Nello specifico in merito alle norme che riguardano la nostra professione non posso che essere piuttosto perplessa e scettica su come tali provvedimenti presi possano agevolare o meglio garantire la nostra professione. Riporto dunque due contrapposte risposte il primo da parte del CNAPPC e il secondo dell’ InArSind, Sindacato Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti Italiani

Liberalizzazioni – gli architetti rispondono
Il Presidente Monti considera le liberalizzazioni “necessarie” per eliminare le barriere del mondo del lavoro soprattutto per i giovani.
Queste le sue novità:
– niente più tariffe (né minime né massime)
– idoneo preventivo al momento dell’incarico.
– obbligo di  polizza assicurativa
– comunicazione esplicita al cliente dei dati relativi
– sei mesi di tirocinio anche presso le università
– tempo massimo del tirocinio in diciotto mesi
E gli architetti italiani non si sottraggono a questo giro di boa, anzi, sollecitano quanto prima una vera e seria riforma delle professioni.
Così risponde il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori:
“Abbiamo molto apprezzato, in particolare, – continua – la competenza e la capacità di ascolto del Ministro Severino che, all’interno di un precisa politica di riscrittura delle regole, ha proceduto con buon senso, raccogliendo –  purchè utili al Paese –  i contributi delle professioni. L’aver lasciato il riferimento ai parametri nei contenziosi è, infatti, un atto di buona amministrazione, tutto a vantaggio dei cittadini e del buon governo dell’economia e della giustizia.”
“Per quanto riguarda, poi, il preventivo obbligatorio, condividiamo la norma che consideriamo utile per un rapporto trasparente con i clienti, ai quali non ci si dovrà limitare a preventivare i costi ma, occorrerà descrivere dettagliatamente la complessità della prestazione professionale. Solo in un rapporto di grande trasparenza, infatti, il confronto concorrenziale può regolare i rapporti professionali, senza offrire il destro alle truffe o alla promozione ingannevole come quella che quotidianamente circola su internet”.
“Il tirocinio misto, prima all’università e poi negli Studi professionali – aggiunge il Consiglio Nazionale – può essere un’ottima soluzione, purchè, anche in collaborazione con il Ministro Profumo, si disegni un percorso virtuoso che colleghi la scuola al tirocinio fino all’esame di Stato e che migliori la qualità dei neo professionisti senza ostacolarne l’accesso al mercato. Ciò potrà costituire un’ occasione  importante  per abbattere steccati storici tra università e professione, assumendoci tutti la responsabilità di far crescere e maturare una classe e una generazione professionale competente e capace di affrontare le nuove sfide che ci aspettano”.
Molto positivo il giudizio sulla possibilità di accesso ai Confidi da parte degli architetti che soffrono del vero “spread” che misura la distanza dei pagamenti da parte dei clienti (da sei mesi dei privati ad oltre un anno la P.A.) e il credito bancario, che nei casi migliori arriva a 60 giorni.
“Se dobbiamo accettare alcune regole del mercato – sottolinea il Consiglio Nazionale –  e lo facciamo quotidianamente, dobbiamo averne non solo gli svantaggi, ma anche i vantaggi. Il Governo dovrebbe intervenire in questo senso anche sulle reti d’impresa dalle quali, secondo l’agenzia delle entrate, siamo esclusi. Concorrenza, infatti, vuol dire innanzitutto pari opportunità.
“Gli architetti italiani – conclude –  ribadiscono la loro disponibilità a mettersi al servizio del Paese. Al Governo e al Ministro Severino non chiediamo tavoli di contrattazione, ma di poter mettere a frutto la nostra profonda conoscenza della realtà professionale per investire sul futuro del Paese. Offriamo, inoltre, la capillare rete degli Ordini sul territorio per farne dei presidi di legalità contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri, contro l’abusivismo edilizio e l’evasione fiscale. Quali organi dello Stato siamo responsabilmente pronti a fare il nostro dovere”.
Arch. Maria Luisa Gottari

Riforma delle professioni – InArSind risponde a Monti (contributo del 16 gennaio)
“Egregio Signor Presidente del Consiglio,
Il Sindacato Nazionale Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti Italiani – INARSIND, che attraverso CONFEDERTECNICA è parte sociale e partecipa, con gli altri Sindacati delle Professioni Tecniche, al “Tavolo della Concertazione”, ha deciso di rivolgersi ad Ella per indirizzarLe le proprie osservazioni su alcuni temi, che già sono alla Sua attenzione e che rivestono un rilievo vitale per i Colleghi rappresentati.
Il nostro Paese sta attraversando una grave crisi, in conseguenza della situazione economico finanziaria determinatasi a livello internazionale e del ritardo nell’assunzione di seri provvedimenti, che sappiamo essere nell’ agenda del Suo Governo. Lo stato di precarietà della nostra Libera Professione, ora in assoluta emergenza esistenziale, ha certamente origini più lontane nel tempo e proprie delle peculiarità del sistema italiano delle Professioni Tecniche. Non intendiamo svolgere qui un’analisi dettagliata di tali specificità; riteniamo tuttavia doveroso segnalarLe alcune considerazioni, al fine di individuarne e comprenderne le criticità.
Società tra Professionisti – Un recente provvedimento, nella Legge12-11-2011, n.183 (Legge di Stabilità 2012), consente la formazione di Società tra Professionisti, anche di capitale, senza porre limite alla partecipazione di quest’ultimo, profilandosi situazioni nelle quali i Professionisti potrebbero essere componente minoritaria delle Società e quindi perdere la caratteristica fondamentale della Libera Professione, l’autonomia. Riteniamo che sia necessario intervenire a modifica del disposto, prevedendo che ai Professionisti debba essere riservata la maggioranza nelle quote di partecipazione, a garanzia della prevalenza del contenuto professionale societario rispetto alle esigenze di profitto del capitale.
Liberalizzazioni – Tra i provvedimenti che il Suo Governo sta per assumere ci consta esserci anche un intervento di riforma del sistema ordinistico. Esprimiamo l’auspicio che possa essere incisivo e di reale modernizzazione , con un’attenzione particolare alle specificità della Libera Professione di Architetto ed Ingegnere. Ci permettiamo di ricordarLe che, nell’attuale sistema, sono iscritti ai nostri Ordini anche i dipendenti di Aziende private e i dipendenti di Enti Pubblici che spesso rappresentano la controparte dei Liberi Professionisti. Si tratta quindi di una evidente anomalia specifica degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, che confidiamo venga risolta con il giusto equilibrio che siamo certi sarà presente nella riforma che Ella vorrà promuovere.
Per quanto riguarda le tariffe minime, non abbiamo alcuna contrarietà alla loro soppressione – peraltro già ampiamente applicata alle nostre Professioni di Architetto e di Ingegnere -. Riteniamo però che essa vada accompagnata finalmente da un controllo della qualità delle prestazioni fornite e dei risultati finali: è noto, per esempio, che i ribassi ottenuti – e pretesi – dalle Pubbliche Amministrazioni sui compensi professionali per le Opere Pubbliche, non rappresentano affatto un vantaggio per le medesime, che a fine lavori, proprio per la qualità delle prestazioni fornite – bassa, come il compenso -, tra perizie, riserve e contenziosi, si trovano a spendere più di quanto abbiano “risparmiato” e con opere di scarsa qualità.
Giovani Liberi Professionisti – E’ un nodo cruciale per il futuro del nostro Paese. Vi sono decine di migliaia di giovani colleghi Architetti ed Ingegneri che prestano la loro opera intellettuale presso Studi e Società, percependo compensi di mera sopravvivenza su presentazione di fattura: è un popolo di Partite IVA, ma a tutti gli effetti si tratta di dipendenti, in quanto privi dell’autonomia professionale che caratterizza il Libero Professionista. E una situazione del tutto anomala, causata anche dal sistema dei ribassi sopra accennato.
Ma tra le cause vi è anche quella di una forte erosione del monte lavori per i Liberi Professionisti in conseguenza del fatto che vi sono Architetti ed Ingegneri, che godono già di un lavoro e quindi di uno stipendio sicuro (Dipendenti Pubblici ma anche Dipendenti di Aziende Private e Docenti,) ed ai quali è consentito il cosiddetto doppio od anche triplo lavoro. Riteniamo che, per lo stato di grave sofferenza della nostra Professione e soprattutto dei nostri giovani, non sia più possibile permetterci simili sperequazioni, per la verità esecrabili anche dal punto di vista etico.
Previdenza – Gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti sono tutelati previdenzialmente attraverso un’Associazione di Diritto Privato, INARCASSA, soggetta comunque ai controlli dei Ministeri competenti.
Non vi è alcun onere a carico dello Stato. Riteniamo che sia una ricchezza da salvaguardare, nella consapevolezza della necessità di garantire, con una gestione oculata delle risorse, la sostenibilità del nostro sistema previdenziale, così come correttamente richiesto dal Governo. L’ipotesi di costituire un’unica Cassa di Previdenza per tutte le Libere Professioni non ci pare perseguibile, stante le peculiarità di ciascuna di esse. Il passaggio ad un integrale sistema contributivo – peraltro già parzialmente utilizzato – e l’abolizione /modifica delle pensioni di anzianità, che risultano essere tra gli obiettivi che il Suo Governo intende perseguire ,dovranno certamente trovare risposte in Inarcassa ; in questo senso il nostro Sindacato, con senso di responsabilità verso le nuove generazioni di professionisti, si è già espresso formalmente, anche con la costituzione di un Osservatorio per il monitoraggio e per la formulazione di proposte esterne all’Associazione Previdenziale a cui collaborano economisti ed attuari di grande valore.
Signor Presidente del Consiglio, l’analisi volutamente schematica dinanzi delineata prospetta un quadro difficile per la Libera Professione degli Architetti e degli Ingegneri, con un futuro incerto, se non pericolosamente segnato. Confidiamo in un cambio di direzione deciso, responsabile e lungimirante nell’azione del Governo da Ella presieduto, affinché un grande patrimonio di capacità tecniche e conoscenze, riconosciute ovunque ed ad ogni livello, non vada disperso. Sarebbe una iattura non solo e non tanto per i Liberi Professionisti, ma soprattutto per il nostro Paese, al quale vogliamo poter dare ancora il nostro importante contributo, in termini culturali ed economici.
Restiamo in attesa di segnali confortanti in tale direzione, disponibili ad ogni utile confronto”.

Mi scuso per la lunghezza del testo ma ho ritenuto opportuno riportare integralmente tali dichiarazioni, nel secondo contributo ho messo in evidenza quello che a mio avviso è la nota dolente per la maggior parte di ‘liberiprofessionistiobbligati’ e non solo giovani, dove tra l’altro alla liberalizzazione delle tariffe non è seguito uno strumento fiscale che rispondesse a tali anomalie anzi è stato eliminato il cosidetto regime dei minimi e reintrodotta l’IVA (21%), in pratica equiparando il professionista che ha un fatturato annuo di superiore ai 100.000,00€ e chi invece non arriva nemmeno a 20.000,00. Ritengo che, pur essendo favorevole ad un drastico cambiamento e soprattutto RICONOSCIMENTO della professione, non si possa mettere nello stesso calderone architetti di fama nazionale e che di certo non staranno a contrattare la loro parcella e di contro la guerra fra poveri cristi a chi si aggiudica una DIA o pratica a meno lire.
estratto del D.L.  fonte CNAPPC

24/11/2011

Deontologia? l’Ordine degli architetti risponde a ilfattoquotidiano

Posted in news tagged , , , , , , , , a 17:14 di stefanomichelato

Il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Amedeo Schiattarella risponde.
Come spesso accade, prende iniziative volte a chiarire le funzioni e l’attività dell’Ordine di Roma.
Bene!
La risposta rende onore ad una attività che viene svolta tra mille difficoltà.
Rimane ferma, da parte nostra, la volontà di accompagnare l’Ordine nel percorso di modernizzazione del proprio ruolo e nel miglioramento delle proprie funzioni.
E’ infatti innegabile (e non negato, ma anzi rivendicato dal Presidente) che gli Ordini Professionali debbano essere riformati.
Nel frattempo, ci permettiamo di suggerire che siano prese tutte le possibili iniziative a tutela dell’immagine (che poi è anche sostanza) degli iscritti, della categoria e dei suoi principali rappresentanti: gli Ordini stessi.
Se, infatti, il problema è stato posto ed ha trovato eco, al di là di posizioni personali magari esecrabili, è necessario ripensare, se non altro, alle modalità di comunicazione dell’attività svolta dalla commisione deontologica. Pubblicizzare anche la mancata risposta delle altre istituzioni alle sollecitazioni e richieste dell’Ordine, renderebbe più evidente la qualità del lavoro svolto.

riferimenti:

deontologia dove sei?

 

15/11/2011

Pubblicata la Legge di Stabilità 2012 in Gazzetta Ufficiale

Posted in fisco, news tagged , , , , , a 13:00 di alegre68

La Legge di Stabilità per il 2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 nov. (Legge dello Stato 12/11/2011 n. 183 -Gazzetta ufficiale 14/11/2011 n. 265).

La legge prevede all’art. 10 la riforma degli ordinamenti professionali entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto inserendo la possibilità di costituire Società tra professionisti .

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha espresso attraverso un comunicato stampatotale dissenso su alcune delle norme che riguardano le professioni“, facendo riferimento in particolare all’ “aver eliminato ogni riferimento, anche solo informativo, alle tariffe professionale”  ed all’ “Aver eliminato ogni limite di investimento non professionale nelle costituende società di professionisti, oltre ad aver tolto loro la riserva di amministrazione”

sull’argomento:

professione architetto

edilportale

17/10/2011

Il Consiglio Nazionale degli Architetti aderisce agli Stati Generali delle Costruzioni

Posted in architetti, news tagged , , , , a 11:44 di alegre68

Il Consiglio Nazionale degli  Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha aderito agli Stati Generali delle Costruzioni.

Gli architetti rappresentano la prima categoria professionale presente al tavolo di confronto degli Stati Generali, il tavolo  riunisce tutte le organizzazioni sindacali e le associazioni delle imprese artigiane, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni.

02/08/2011

Presentato un disegno di legge per abolire gli Ordini Professionali

Posted in architetti, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , , , , , , , a 11:11 di alegre68

Un disegno di legge costituzionale che propone l’abolizione dell’esame di Stato per l’abilitazione professionale è stato presentato al Senato il 28 luglio scorso dal senatore Lauro (PdL)

Il disegno di legge S. 2852  prevede la soppressione  dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale (modifica dell’art. 33 della Costituzione: “È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale”.)

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori attraverso un comunicato stampa respingenel modo più fermo il metodo e il merito con cui un esponente della maggioranza parlamentare – il senatore Raffaele Lauro – crede di poter affrontare il tema della riforma delle professioni: mai nessuno aveva anche solo osato pensare di abolire l’articolo 33 della Costituzione cancellando con un sol tratto di penna Ordini professionali ed Esame di Stato per l’abilitazione professionale”. (leggi il comunicato)

fonti:

Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori

Senato Italiano

 

 

04/01/2011

Il CNAPPC pubblica la guida “Fisco e professione”

Posted in architetti, fisco, news tagged , , , , , , , , a 13:03 di alegre68

Pubblicata sul sito del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori la guida “Fisco e professione”.

La Guida è stata redatta da un  gruppo di lavoro attivato all’interno del CNAPPC e coordinato dell’architetto Zizzi, Tesoriere e Presidente Dipartimento Amministrazione e Contabilità.

Lo  scopo dell’iniziativa è quello di fornire agli architetti gli strumenti per affrontare consapevolmente le procedure fiscali correlate all’esercizio della professione.

Il testo contiene tabelle esplicative e modelli per fatture e contratti tra professionisti

Pagina successiva