09/03/2013

Architettura e Urbanistica a roma – rinnovare la normativa e le procedure

Posted in news, roma, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , a 22:11 di stefanomichelato

Nel Lazio servono una nuova legge urbanistica e una legge per l’architettura, per la qualità della progettazione e della gestione dei processi edilizi, per la difesa e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente.

Una legge per l’architettura significa lo snellimento delle procedure a carico dei professionisti, uno sgravio dei costi per i cittadini, un accorciamento dei tempi per la realizzazione di processi edilizi ed urbanistici utili alla comunità e sopratutto una maggiore attenzione alla qualità del territorio e dell’ambiente in cui viviamo.

A Roma serve una nuova urbanistica e una nuova attenzione per l’architettura storica, moderna e contemporanea. Valorizzazione e sviluppo della città vanno di pari passo.

Noi crediamo nella necessità di affiancare al riordino della normativa regionale sull’urbanistica una legge che promuova la qualità architettonica degli edifici e degli interventi edilizi, in ambito urbano o meno. il tutto attraverso lo snellimento delle procedure per consentire il rilancio del ruolo dei Professionisti del comparto.

I professionisti del comparto come architetti, ingegneri, geometri, agronomi, urbanisti, restauratori, storici possono , anzi devono poter contribuire al rilancio di questa nostra città nell’ambito metropolitano e regionale.

Si devono raccogliere le idee e le proposte dal mondo delle professioni per lo studio di un articolato che possa rendere realtà le speranze di migliaia di professionisti incastrati in una recessione violenta, accompagnata da una burocrazia svilente e un quadro normativo punitivo.

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22/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Luca Sampò

Posted in architettura e urbanistica della recessione tagged , , , , , , , , a 12:39 di stefanomichelato

Slums, favelas, barrios, bidonvilles, villas miserias, baraccopoli sfuggono agli indicatori, ai sondaggi, alle ricerche di mercato. I termini stessi con cui viene definito questo tipo di insediamento variano fra città e culture. L’estensione e la velocità di crescita degli slums attraggono l’attenzione di governi, istituzioni e ricercatori, mentre si moltiplicano i progetti volti al miglioramento delle condizioni abitative, non solo da parte delle ONG, ma anche di singoli gruppi di progettisti i quali, abbandonata l’idea di praticare la professione seguendo il modello di sviluppo “occidentale”, decidono di dedicarsi all’altro 90%.
Come e perché intervenire negli slums? Quale modello di sviluppo possiamo indicare – vista l’attuale crisi di quello “occidentale” –, e cosa possiamo imparare, invece, dagli slums?
La progettazione per la società dei consumi di massa ci sta costruendo la possibilità di viaggiare in qualsiasi parte del mondo – per quel 10%, o meno, che può farlo – nel comfort rassicurante di aeroporti tutti uguali, di fronti urbani tutti uguali, di parchi archeologici e attrazioni turistiche tutte uguali, o quasi. Il “copia e incolla” consente alla progettazione di avanzare velocissima sull’autostrada della globalizzazione – e dell’informazione –, possiamo ora produrre progetti e libri ad una velocità che era fino a pochi anni fa impensabile. Ma a quale prezzo?

il tema è affrontato anche sull’ultimo numero di boundaries di cui Luca Sampo è il direttore.

17/09/2012

“Architettura e Urbanistica della recessione- Idee per il futuro delle Città “ il 28 settembre a Roma

Posted in ambiente, architetti, architettura e urbanistica della recessione, associazione, news, roma, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , , a 12:01 di alegre68

L’associazione ATEPRO ed il CONSIGLIO DI QUARTIERE LAURENTINO FONTE OSTIENSE
organizzano il CONVEGNO

“Architettura e Urbanistica della recessione – Idee per il futuro delle Città “

venerdì 28 settembre 2012 alle ore 14.00 presso il CENTRO CULTURALE ELSA MORANTE
a Roma, Piazza Elsa Morante.

Il Convegno vuole essere un momento di riflessione sulla situazione della società contemporanea, caratterizzata della recessione economica. In particolare si parlerà delle influenze prodotte sulla architettura e l’urbanistica, intese come discipline del sapere e dell’agire nella società.

Come si potrà arginare il declino delle cultura architettonica e delle professioni tecniche, attuato in nome del dominio della tecnica economica?

Come l’architettura e l’urbanistica cambieranno e come rispecchieranno la nuova realtà economica, sociale e cultura che si sta delineando?

Relatori del mondo della cultura, dell’università e della professione presenteranno riflessioni, spunti e proposte sulla gestione del territorio e sulla architettura, alla luce dei cambiamenti sociali imposti dalla recessione economica.

Si affronteranno temi come il governo del territorio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, la rigenerazione urbana.

Si parlerà di programmi di social housing, come elemento di riqualificazione urbana.

Si parlerà di smart cities, tecnologia al servizio della città intesa come insieme integrato di architetture.

Si valuterà come proporre un uso intelligente delle città e dei territori a cominciare da temi legati alla sostenibilità ambientale. La coltivazione degli orti ed altre pratiche per la rigenerazione del tessuto periurbano.

Ascolteremo e vedremo che cosa succede nel mondo, attraverso gli occhi di una rivista di architettura – Boundaries.

PROGRAMMA

Ore 14.00 – Accrediti

Ore 14.30 – I° SESSIONE – LE CITTÀ DEL FUTURO: GOVERNARE LE TRASFORMAZIONI URBANE
Introduce ALBERTO VOCI – Consiglio di quartiere Laurentino Fonte Ostiense

DANIEL MODIGLIANI – Presidente INU LAZIO
La progettazione urbanistica alla luce dei futuri assetti amministrativi, sociali ed economici
FRANCESCO CORRENTI – Direttore Generale di UCIT – PRUSST della Tuscia Il governo del territorio e l’esperienza del Prusst.
Idee per ”La conservazione integrata del patrimonio culturale, dei monumenti e del contesto ambientale” ed “Una città a misura dell’uomo, della donna e dei più deboli”
MARIO SPADA – Coordinatore Biennale Spazio Pubblico
Riunificare urbanistica ed architettura. Relazioni tra tessuti urbani, edifici intelligenti e spazi pubblici come elementi del sistema neuronale della città
MASSIMO ALLULLI – Ricercatore presso CITTALIA Fondazione ANCI Ricerche
Smart cities: il percorso verso la città intelligente?
STEFANO BRANCACCIO – Architetto, Resp. Origination e Nuovi Prodotti CDP Investimenti Sgr
Social housing: progettazione e gestione sociale di interventi in ambiti urbani da riqualificare

Ore 16.00 – Dibattito

Ore 16.30 – Coffee Break

Ore 17.00 – II° SESSIONE – GLI SPAZI URBANI E LE ARCHITETTURE NELLA CITTÀ DIFFUSA
Introduce STEFANO MICHELATO – ATEPRO

LUCA SAMPÒ – Direttore Responsabile di Boundaries, International Architectural Magazine
La città “altra” nel XXI secolo: verso una nuova forma di struttura urbana: strutture urbane informali nel mondo, con esempi e casi di ristrutturazione ed interventi ex novo
ALESSANDRO CAMIZ – Ph.D. LPA-DIAP “Sapienza” Università di Roma
Coltivare l’orto per cambiare la città: agricoltura periurbana nel paesaggio metropolitano
RICCARDO PETRACHI / LUCA MONTUORI – 2T_R Studio di architettura
La progettazione, il processo di realizzazione e l’uso degli spazi urbani. L’architettura come elemento di rigenerazione urbana
GIANLUCA ANDREOLETTI – AVAA Andreoletti & Valentino Architetti Associati
Architettura come espressione di una necessità culturale
LUCIANO CUPELLONI – Prof. Ordinario di Tecnologia dell’Architettura “Sapienza” Università di Roma
Riqualificazione architettonica / Rigenerazione urbana / Sostenibilità ambientale. Dal patrimonio storico allo spazio urbano

Ore 19.00 – Dibattito

La partecipazione al Convegno è gratuita.
Presso la segreteria sarà disponibile una cartella stampa contente gli abstract degli interventi.
Gli atti del convegno saranno pubblicati su ebook.

Venerdì 28 settembre ore 14.00 – 19.30
Centro culturale Elsa Morante
Piazza Elsa Morante – Roma

Comunicazione ATEPRO – Martina Greco- E-mail info.atepro@gmail.com
Segreteria Convegno tel. 3396991797

 

01/09/2012

CONVEGNO ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE

Posted in associazione, news, urbanistica tagged , , , , , , , a 16:13 di alegre68

Tutti gli aggornamenti sul Convegno ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE che ATEPRO sta organizzando li trovate sulla pagina facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/279428398829823/?notif_t=plan_user_joined

ATEPRO e Comitato di quartiere Laurentino Fonte Ostiense 

Venerdì 28 settembre 2012 ore 14.00 – Centro Culturale “Elsa Morante”

ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE

21/06/2012

ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE – Convegno

Posted in news tagged , , , , , , , a 17:17 di stefanomichelato

ATEPRO sta preparando un convegno dal titolo ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE.

Il convegno si svolgerà a Roma nel centro culturale “Elsa Morante” il 28/09/2012.

l’organizzazione è curata da Atepro con Il comitato di quartiere Laurentino Fonte Ostiense, nel centro culturale gestito da ZETEMA per Roma Capitale.

I dettagli nei prossimi giorni.

I soci che volessero dare un contributo con uno scritto o la presentazione di progetti, possono mandare un abstract o il materiale a info.atepro@gmail.com

all’attenzione di stefano michelato

19/03/2012

elenchi certificazione energetica

Posted in news tagged , , , , , , , , , , a 14:22 di stefanomichelato

ci risiamo!

alla faccia della semplificazione!!!

anche nel Lazio si formano gli elenchi dei professionisti abilitati a certificare energeticamente gl iedifici

da”la repubblica”:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/18/news/case_pi_ecologiche_e_risparmio_energentico_l_ok_della_regione_sulle_nuove_norme_per_l_edilizia-31781683/

ovviamente si fa un nuovo elenco al quale bisogna essere iscritti per lavorare
alla faccia della eliminazione degli sbarramenti alla professione
altro che ordini!
ovviamente nel rispetto della libera concorrenza – leggi: massimo ribasso del prezzo!!! e basta

27/01/2012

PIANO CASA LAZIO: pubblicata la CIRCOLARE ESPLICATIVA

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , , , , a 22:54 di stefanomichelato

finalmente è stata pubblicata la circolare esplicativa della regione lazio sul piano casa!!
da leggere e commentare!!
ecco il link:PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO. PRIMI INDIRIZZI E DIRETTIVE PER LA PIENA ED UNIFORME
APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 2, 3 E 6 DELLA L.R. LAZIO N. 21/2009, COME MODIFICATE,
INTEGRATE E SOSTITUITE DALLA L.R. LAZIO N. 10/2011.

ATEPRO ORGANIZZERA’ NEI PROSSIMI GIORNI UN INCONTRO PER LA “RILETTURA” DELLA LEGGE ALLA LUCE DI QUESTI INDIRIZZI.
sarà anche una prima occasione per rinnovare la tessera o iscriversi ad atepro!

13/11/2011

alluvioni e cultura urbanistica

Posted in news tagged , , , , , , , , , , a 01:41 di stefanomichelato

http://mercatiematerie.it/

ripropongo l’articolo pubblicato dalla rivista
ALluvioni e cultura urbanistica
Scrivere di alluvioni e disastri vari comporta sempre il dubbio su cosa scrivere. Gli argomenti da esporre sarebbero semplici, lapalissiani: manca la cura del territorio, la cultura ambientale, la cultura urbanistica, ecc.

Forse proprio l’ultima (la cultura urbanistica) è la maggiore accusata. Negli ultimi decenni si è pensato alternativamente che fosse possibile costruire ovunque e comunque, abbagliati dal progresso tecnologico, o fosse necessario impedire qualunque iniziativa in aree vaste del territorio, bloccati dai timori ambientalisti. Ed anche la disciplina urbanistica ha prodotto teorie e progetti assai diversi in funzione della scala di intervento, dai piani di area vasta, ai piani di assetto, fino alle lottizzazioni private e alle singole iniziative edilizie, magari in deroga ai Piani stessi.

Sappiamo tutti come è finita: costruzioni ovunque, abusive e non!

Comunque sanate e quindi divenute legali e detentrici di diritti legali ed economici, considerati intangibili e l’urbanistica a rincorrere.

Sembra che la storia e lo studio della evoluzione dell’uso del territorio non abbia insegnato nulla. La distribuzione delle case, delle fabbriche, degli uffici, delle città nel territorio sono sempre avvenute nel rispetto delle dinamiche naturali del territorio.

Si dirà che i numeri sono altri, che le quantità in gioco sono altre. Ora siamo molti di più, abbiamo una economia più florida, siamo inseriti in un meccanismo economico che ci spinge a consumare ed infatti consumiamo anche il suolo.

Ci sentiamo Consumatori prima che Cittadini, portatori di diritti legati agli scambi commerciali prima che portatori di doveri e diritti umani e sociali.

Prendiamo il territorio e lo facciamo nostro con una violenza che può ricordare solo certi riti ancestrali. Lo usiamo, lo aggrediamo, lo deturpiamo, lo violentiamo, ne succhiamo la forza, gli togliamo la capacità di sostenersi, lo costringiamo come un prigioniero legato.

E lui, nella sua naturale dinamica, si muove, sbuffa, magari si lava delle scorie, alla ricerca, perennemente in divenire, di equilibri dinamici ma naturali (qualcuno lo chiamerebbe addirittura ecosistema). Ma incontra noi che, con la nostra supponenza ed arroganza, lo abbiamo talmente rovinato in superficie da rendere pericolosi tutti i suoi movimenti, vasti, profondi, forti, violenti, ma tutti naturali. E Pericolosi. Pericolosi per chi? Ma per noi stessi!

Ed ecco perché ad ogni disastro viene la voglia di scrivere; non soluzioni per il passato, che purtroppo attengono alla categoria della cura dei superstiti, ma per il futuro; non soluzioni tecniche, che sono già presenti nella storia antica e recente, ma soluzioni politiche.

Bisogna decidere, fare scelte: la politica, supportata da una rinnovata cultura urbanistica, deve decidere come usare il territorio, dove consentire e dove impedire, per il bene della collettività.

Anche questa ultima alluvione sembra coincidere con il terremoto politico-economico-finanziario che ci attanaglia. E la cura, per risollevare il malato e riportarlo in condizioni di poter vivere, può avere delle analogie.

Non bastano tagli e sacrifici ma ci vogliono idee e iniziative per la crescita

Tradotto: per il territorio significa che è impensabile eliminare tutti gli insediamenti che abbiamo consentito ma dobbiamo avere la forza tutti insieme di togliere edifici là dove i fiumi devono esondare, le montagne franare, i mari innalzare il loro livello, ma anche la forza, culturale ed economica, della cura del territorio.

Curare gli argini dei fiumi, rimboschire le montagne, rinaturalizzare le coste, ripristinare la permeabilità dei suoli non sono delle manie ambientaliste ma necessità sistemiche per la nostra sopravvivenza.

Dobbiamo essere consapevoli che, non più nel lungo periodo ma nel breve, queste misure manutentive sono il reale ed unico sviluppo del territorio. Unite alla manutenzione del nostro patrimonio edilizio, alla riduzione del consumo di suolo ottenuta con rilocalizzazioni del costruito e densificazioni dell’esistente, da attuarsi con criteri ecosostenibili, sono la nostra unica salvezza.

Economia e territorio. Sviluppo e salvaguardia passano per il ripensamento dei criteri di valore da attribuire alle varie componenti coinvolte. Opere pubbliche strategiche, che non significa faraoniche come il Ponte sullo Stretto, ma un insieme ragionato di migliaia di piccoli interventi, sono la chiave per ridare valore al nostro territorio.

Una postilla. Si dice ormai da anni che si ha intenzione di introdurre un’ assicurazione obbligatoria sui fabbricati per il danno da disastri ambientali. E’ un tema assai spinoso, da pensare e ripensare con calma per le ricadute economiche e di sistema. Vi sono aspetti positivi e negativi, soprattutto bisognerebbe capire come inciderebbe proprio sulla capacità di influenzare le dinamiche insediative e di rilocalizzazione degli immobili.

Non so come potrebbe essere articolata una simile assicurazione, ma sicuramente non dovrebbe essere lasciata ai soli operatori del mercato assicurativo, che, giustamente, ragionerebbero nei termini che gli sono propri. Le implicazioni sarebbero invece tali che, di nuovo, dovrebbero essere oggetto di ragionamenti interdisciplinari che sapessero tenere conto di tutti i fattori sistemici e ambientali.

Stefano Michelato

29/10/2011

PIANO CASA LAZIO…PIANO CAOS

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , , a 20:54 di stefanomichelato

alcuni giorni fa sono stato ad un incontro con l’assessore Ciocchetti sul piano casa.
non si è parlato di tutta la legge, ma solo di alcuni passaggi.
riassumo il caos:
la GALANteria del ricorso comporta che l’assessore consiglia di:
– non avventurarsi in caso di vincoli
– non fare la perizia sostitutiva della concessione in sanatoria.

per quanto riguarda la possibilità di utilizzare il piano casa ne ipalazzi plurifamiliari… 20% del volume complessivo diviso tra tutti i condomini. forse…
si è poi capito che secondo loro l’autonomia funzionale coincide con l’ingresso indipendente. Ovviamente senza sapere da dove deriva questa nozione.
ma non ci si deve preoccupare!!!
sono stati annunciati:
UNA CIRCOLARE INTERPRETATIVA

E…
UNA ARTICOLO MODIFICATIVO, PER LE “ERRATA CORRIGE”, NELLA LEGGE DI BILANCIO A DICEMBRE!!!

IL VERO PIANO CASA ESCE A GENNAIO!!!

29/09/2011

PIANO CASA LAZIO: le indicazioni della Regione

Posted in news, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , a 13:28 di alegre68

La Regione Lazio ha pubblicato on line una presentazione del piano casa 2011 che spiega come applicare la legge con l’aiuto di schemi e disegni.

Brochure esplicativa

FAQ – Domande frequenti sul Nuovo Piano Casa

Si trovano anche i testi coordinati delle leggi modificate dalla L.R. 10/2011:

  • 16 aprile 2009, n. 13 (Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti)
  • 11 agosto 2008, n.15 (Vigilanza sull’attività urbanistica-edilizia)
  • 27 maggio 2008, n 6 (Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia)
  • 2 luglio 1987, n. 36 (Norma in materia di attività urbanistico-edilizia e snellimento delle procedure)
  • 26 giugno 1997, n. 22 (Norme in materia di programmi di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del territorio della regione)
  • 6 ottobre 1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali)
  • 8 novembre 2004, n. 12 (Disposizioni in materia di definizioni di illeciti edilizi) – è stata inserita in quanto la l.r. 10/2011 rilascia una specifica interpretazione
  • 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesaggistico)
  • 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio)

Leggi modificate dalla L. R. n.10/2011: testi coordinati

Interessante l’interpretazione che da la Regione della Unità immobiliare dotata di specifica autonomia funzionale all’interno delle abitazioni plurifamiliari distinguendo all’interno del condominio le unità dotate di specifica autonomia funzonale ed individuando le stesse attraverso gli schemi con le unità a piano terra con giardino (e accesso autonomo?)

“…..Per gli edifici costituiti da più unità immobiliari, le percentuali di ampliamento sono applicabili proporzionalmente alle singole unità e devono essere realizzati sulla base di un progetto unitario riguardante l’intero edificio, fatte salve le unità immobiliari dell’edificio dotate di specifica autonomia funzionale.”

Legge Regionale 11 agosto 2009, n.21
Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale

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