22/11/2011

DIA ON LINE AL COMUNE DI ROMA

Posted in architetti, news tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 21:17 di stefanomichelato

DIA ON LINE: una follia!
miei cari colleghi architetti romani: INCREDIBILE!!
alla faccia della semplificazione!!!
TORNIAMO ALLA CHINA E ALLE CIANOGRAFIE!!!!
non serve a nulla tutto questo schifoso intrugliare nella tecnologia.
o meglio: forse è servito a qualche consulente.VERGOGNA!
con la scusa della semplificazione e della standardizzazione…72 layers!!!
adesso si! roma avrà l’architettura con la A maiuscola!

seguite il link delle spiegazioni e soprattutto, se ci riuscite, i files con le specifiche dei disegni!

MA CHE C’ENTRA CON LA QUALITA’? CHE C’ENTRA CON LA SEMPLIFICAZIONE?
MA SIAMO SICURI CHE TUTTO QUESTO SERVA PER PROGETTARE UNA CASA?
MAGARI UN PROGETTO CHE SEGUE IL “PIANO CASA” PER 20 MQ?
MA POSSIBILE CHE DOBBIAMO SOTTOSTARE ALLA DEREGOLAMENTAZIONE DI TUTTO QUELLO CHE CI GIRA INTORNO E NOI DOBBIAMO SUBIRE L’ANGHERIA DI FARCI DIRE ANCHE QUALI COLORI USARE IN UN DISEGNO?
E POI SENTIRE PARLARE TUTTI I GIORNI DI LIBERALIZZAZIONI, CHE VUOL DIRE RIBASSI SUL PREZZO!
LIBERI DI OFFRIRE IL MASSIMO RIBASSO E DI PRENDERE LA MASSIMA COMPLICAZIONE, PER OFFRIRE LA MASSIMA SEMPLIFICAZIONE ALLA AMMINISTRAZIONE!

E SE METTI UN CESSO SUL LAYER DEGLI OROLOGI ELETTRICI?
CHE FANNO?
TI RIMANDANO INDIETRO LA DIA?!!!???!!!
MA BASTA!!!
I FILES DEVONO ESSERE IMMAGINI E BASTA, MAGARI DA SCANSIONE!
STAMPABILI,
NON EDITABILI.
SE QUESTO E’ IL CONTRIBUTO DELLA TECNOLOGIA, VOGLIO TORNARE A DISEGNARE A MANO SU CARTA LUCIDA!!!
(NON L’AVREI MAI DETTO)

Annunci

13/11/2011

alluvioni e cultura urbanistica

Posted in news tagged , , , , , , , , , , a 01:41 di stefanomichelato

http://mercatiematerie.it/

ripropongo l’articolo pubblicato dalla rivista
ALluvioni e cultura urbanistica
Scrivere di alluvioni e disastri vari comporta sempre il dubbio su cosa scrivere. Gli argomenti da esporre sarebbero semplici, lapalissiani: manca la cura del territorio, la cultura ambientale, la cultura urbanistica, ecc.

Forse proprio l’ultima (la cultura urbanistica) è la maggiore accusata. Negli ultimi decenni si è pensato alternativamente che fosse possibile costruire ovunque e comunque, abbagliati dal progresso tecnologico, o fosse necessario impedire qualunque iniziativa in aree vaste del territorio, bloccati dai timori ambientalisti. Ed anche la disciplina urbanistica ha prodotto teorie e progetti assai diversi in funzione della scala di intervento, dai piani di area vasta, ai piani di assetto, fino alle lottizzazioni private e alle singole iniziative edilizie, magari in deroga ai Piani stessi.

Sappiamo tutti come è finita: costruzioni ovunque, abusive e non!

Comunque sanate e quindi divenute legali e detentrici di diritti legali ed economici, considerati intangibili e l’urbanistica a rincorrere.

Sembra che la storia e lo studio della evoluzione dell’uso del territorio non abbia insegnato nulla. La distribuzione delle case, delle fabbriche, degli uffici, delle città nel territorio sono sempre avvenute nel rispetto delle dinamiche naturali del territorio.

Si dirà che i numeri sono altri, che le quantità in gioco sono altre. Ora siamo molti di più, abbiamo una economia più florida, siamo inseriti in un meccanismo economico che ci spinge a consumare ed infatti consumiamo anche il suolo.

Ci sentiamo Consumatori prima che Cittadini, portatori di diritti legati agli scambi commerciali prima che portatori di doveri e diritti umani e sociali.

Prendiamo il territorio e lo facciamo nostro con una violenza che può ricordare solo certi riti ancestrali. Lo usiamo, lo aggrediamo, lo deturpiamo, lo violentiamo, ne succhiamo la forza, gli togliamo la capacità di sostenersi, lo costringiamo come un prigioniero legato.

E lui, nella sua naturale dinamica, si muove, sbuffa, magari si lava delle scorie, alla ricerca, perennemente in divenire, di equilibri dinamici ma naturali (qualcuno lo chiamerebbe addirittura ecosistema). Ma incontra noi che, con la nostra supponenza ed arroganza, lo abbiamo talmente rovinato in superficie da rendere pericolosi tutti i suoi movimenti, vasti, profondi, forti, violenti, ma tutti naturali. E Pericolosi. Pericolosi per chi? Ma per noi stessi!

Ed ecco perché ad ogni disastro viene la voglia di scrivere; non soluzioni per il passato, che purtroppo attengono alla categoria della cura dei superstiti, ma per il futuro; non soluzioni tecniche, che sono già presenti nella storia antica e recente, ma soluzioni politiche.

Bisogna decidere, fare scelte: la politica, supportata da una rinnovata cultura urbanistica, deve decidere come usare il territorio, dove consentire e dove impedire, per il bene della collettività.

Anche questa ultima alluvione sembra coincidere con il terremoto politico-economico-finanziario che ci attanaglia. E la cura, per risollevare il malato e riportarlo in condizioni di poter vivere, può avere delle analogie.

Non bastano tagli e sacrifici ma ci vogliono idee e iniziative per la crescita

Tradotto: per il territorio significa che è impensabile eliminare tutti gli insediamenti che abbiamo consentito ma dobbiamo avere la forza tutti insieme di togliere edifici là dove i fiumi devono esondare, le montagne franare, i mari innalzare il loro livello, ma anche la forza, culturale ed economica, della cura del territorio.

Curare gli argini dei fiumi, rimboschire le montagne, rinaturalizzare le coste, ripristinare la permeabilità dei suoli non sono delle manie ambientaliste ma necessità sistemiche per la nostra sopravvivenza.

Dobbiamo essere consapevoli che, non più nel lungo periodo ma nel breve, queste misure manutentive sono il reale ed unico sviluppo del territorio. Unite alla manutenzione del nostro patrimonio edilizio, alla riduzione del consumo di suolo ottenuta con rilocalizzazioni del costruito e densificazioni dell’esistente, da attuarsi con criteri ecosostenibili, sono la nostra unica salvezza.

Economia e territorio. Sviluppo e salvaguardia passano per il ripensamento dei criteri di valore da attribuire alle varie componenti coinvolte. Opere pubbliche strategiche, che non significa faraoniche come il Ponte sullo Stretto, ma un insieme ragionato di migliaia di piccoli interventi, sono la chiave per ridare valore al nostro territorio.

Una postilla. Si dice ormai da anni che si ha intenzione di introdurre un’ assicurazione obbligatoria sui fabbricati per il danno da disastri ambientali. E’ un tema assai spinoso, da pensare e ripensare con calma per le ricadute economiche e di sistema. Vi sono aspetti positivi e negativi, soprattutto bisognerebbe capire come inciderebbe proprio sulla capacità di influenzare le dinamiche insediative e di rilocalizzazione degli immobili.

Non so come potrebbe essere articolata una simile assicurazione, ma sicuramente non dovrebbe essere lasciata ai soli operatori del mercato assicurativo, che, giustamente, ragionerebbero nei termini che gli sono propri. Le implicazioni sarebbero invece tali che, di nuovo, dovrebbero essere oggetto di ragionamenti interdisciplinari che sapessero tenere conto di tutti i fattori sistemici e ambientali.

Stefano Michelato

29/10/2011

PIANO CASA LAZIO…PIANO CAOS

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , , a 20:54 di stefanomichelato

alcuni giorni fa sono stato ad un incontro con l’assessore Ciocchetti sul piano casa.
non si è parlato di tutta la legge, ma solo di alcuni passaggi.
riassumo il caos:
la GALANteria del ricorso comporta che l’assessore consiglia di:
– non avventurarsi in caso di vincoli
– non fare la perizia sostitutiva della concessione in sanatoria.

per quanto riguarda la possibilità di utilizzare il piano casa ne ipalazzi plurifamiliari… 20% del volume complessivo diviso tra tutti i condomini. forse…
si è poi capito che secondo loro l’autonomia funzionale coincide con l’ingresso indipendente. Ovviamente senza sapere da dove deriva questa nozione.
ma non ci si deve preoccupare!!!
sono stati annunciati:
UNA CIRCOLARE INTERPRETATIVA

E…
UNA ARTICOLO MODIFICATIVO, PER LE “ERRATA CORRIGE”, NELLA LEGGE DI BILANCIO A DICEMBRE!!!

IL VERO PIANO CASA ESCE A GENNAIO!!!

29/09/2011

PIANO CASA LAZIO: le indicazioni della Regione

Posted in news, urbanistica tagged , , , , , , , , , , , a 13:28 di alegre68

La Regione Lazio ha pubblicato on line una presentazione del piano casa 2011 che spiega come applicare la legge con l’aiuto di schemi e disegni.

Brochure esplicativa

FAQ – Domande frequenti sul Nuovo Piano Casa

Si trovano anche i testi coordinati delle leggi modificate dalla L.R. 10/2011:

  • 16 aprile 2009, n. 13 (Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti)
  • 11 agosto 2008, n.15 (Vigilanza sull’attività urbanistica-edilizia)
  • 27 maggio 2008, n 6 (Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia)
  • 2 luglio 1987, n. 36 (Norma in materia di attività urbanistico-edilizia e snellimento delle procedure)
  • 26 giugno 1997, n. 22 (Norme in materia di programmi di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del territorio della regione)
  • 6 ottobre 1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali)
  • 8 novembre 2004, n. 12 (Disposizioni in materia di definizioni di illeciti edilizi) – è stata inserita in quanto la l.r. 10/2011 rilascia una specifica interpretazione
  • 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesaggistico)
  • 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio)

Leggi modificate dalla L. R. n.10/2011: testi coordinati

Interessante l’interpretazione che da la Regione della Unità immobiliare dotata di specifica autonomia funzionale all’interno delle abitazioni plurifamiliari distinguendo all’interno del condominio le unità dotate di specifica autonomia funzonale ed individuando le stesse attraverso gli schemi con le unità a piano terra con giardino (e accesso autonomo?)

“…..Per gli edifici costituiti da più unità immobiliari, le percentuali di ampliamento sono applicabili proporzionalmente alle singole unità e devono essere realizzati sulla base di un progetto unitario riguardante l’intero edificio, fatte salve le unità immobiliari dell’edificio dotate di specifica autonomia funzionale.”

Legge Regionale 11 agosto 2009, n.21
Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale

28/09/2011

PIANO CASA LAZIO – LINEE GUIDA

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , a 00:15 di stefanomichelato

A questo punto appare chiaro a tutti!
SERVONO DELLE LINEE GUIDA che chiariscano tutti i punti oscuri di questa legge.
Noi riteniamo che queste linee guida che, si dice, siano in preparazione alla Regione, non siano sufficienti.
Nella legge ci sono ambiguità ed errori che solo una nuova norma con valore di legge può chiarire e dare certezza agli operatori e ai cittadini.
sarebbe utile cominciare a collezionare le interpretazioni dei vari uffici comunali.
alla faccia della semplificazione !!!
…e della certezza del diritto su cui basare tutte le ASSEVERAZIONI e CERTIFICAZIONI che i professionisti sono obbligati a produrre !!!
Speriamo che anche gli ordini professionali si attivino, a tutela della professione, dei professionisti e dei cittadini.

quanto alla reale applicabilità della norma…pare ormai difficile non notare quanto possa essere farraginoso, impervio e costoso applicare la legge.

una ultima postilla: si dice che il modo più semplice per applicare la legge sia quello che prevede un condono di fatto delle verande…
dimenticando che questo può avvenire solo con la complicità di “professionisti” che non si accorgano del reale stato di fatto dell’immobile su cui si opera!!

forse non è questa la norma che serve al Lazio e ai professionisti della nostra regione.

27/02/2011

Approvato il Decreto Milleproroghe: ecco il testo approvato

Posted in news tagged , , , , , , , , , , , , , a 12:08 di alegre68

E’ stato  approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie

Ecco il testo

Nella versione approvata (ricordiamo che l’emendamento che prevedeva la riapertura dei termini della sanatoria 2003 non è arrivato in aula) è stata cancellata la norma che sospendeva, in Campania, fino al 31 dicembre 2011 le demolizioni di immobili realizzati in violazione dei vincoli paesaggistici, utilizzati come prima abitazione da soggetti sforniti di un altro alloggio.

È stata prorogata invece di un mese cioè fino al 30 aprile 2011la scadenza per la presentazione degli aggiornamenti catastali per gli immobili non dichiarati, modificati o che hanno perso il requisito di ruralità.

il Decreto Milleproroghe con l’articolo ” “4-octies. Le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, si applicano per i componenti degli organi in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con il limite massimo di durata corrispondente a tre mandati consecutivi.”prevede l’aumento da due a tre dei mandati consentiti ai consiglieri degli Ordini. Il DPR 169/2005 che tratta del sistema elettorale degli Ordini degli architetti PPC, degli ingegneri, degli agronomi e di professioni consentiva ai consiglieri degli Ordini in carica di stare in Consiglio per un massimo di due mandati

L’Ordine degli Architetti di Roma ha espresso la sua contrarietà al provvedimento

11/02/2011

Condono 2011: ennesimo tentativo

Posted in ambiente, beni culturali, news tagged , , , , , , , , , , , , , a 12:53 di alegre68

La proposta di riaprire i termini del condono 2003 presentata a fine gennaio in un emendamento al Decreto Milleproroghe da un gruppo di senatori PdL era stata giudicata inammissibile dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio il 2 febbraio e ripresentata qualche giorno dopo. L’emendamento prevedeva di sanare gli abusi realizzati fino al 31 marzo 2003, anche in aree tutelate e la possibilità di  presentare l’istanza anche per condoni negati  in precedenza; in questo caso, con la sospensione di tutti i provvedimenti sanzionatori, penali e amministrativi, già avviati, anche in esecuzione di sentenze definitive.
Dal 14 febbraio il ddl di conversione del Milleproproghe sarà in aula al Senato.

A seguire una piccola rassegna stampa sull’argomento da cui si evince che un gruppo di parlamentari porrebbe l’inserimento dell’emendamento in questione come condizione per votare la fiducia al Milleproroghe!

http://www.edilportale.com/news/2011/02/normativa/condono-edilizio-alla-camera-potrebbe-passare_21459_15.html

http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6564:condono-edilizio-il-gruppo-dei-responsabili-presenta-emendamento&catid=1:latest-news&Itemid=50

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=56045048

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/3-febbraio-2011/condono-edilizio-scontro-sarro-pd-181389846816.shtml

http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/02/10/art_20110210075856.htm

02/02/2011

Condono 2011: bocciato l’emendamento

Posted in ambiente, architetti, beni culturali, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , a 18:44 di alegre68

Il tentativo di riaprire i termini del condono 2003 attraverso unemendamento al decreto milleproroghe e’ stato bocciato.
Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio hanno giudicato inammissibile l’emendamento che prevedeva la riapertura dei termini per la sanatoria degli immobili abusivi.
fonti: edilportale

per la rassegna stampa:  Ordine degli Architetti di Roma

28/01/2011

CONDONO EDILIZIO 2011 ?

Posted in news tagged , , , , , , , a 23:18 di stefanomichelato

un emendamento al decreto “milleproroghe” propone la riapertura e la modifica dell’ultimo condono edilizio.
ecco il testo tratto dal sito del Senato
buona lettura!!

EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2518

2.0.242

Sarro, Paravia, Viespoli, Sibilia, Coronella, Giuliano, Esposito, Cardiello, Compagna, Fasano, De Gregorio, Pontone, Gentile, Baldini, Lauro, Calabrò, Villari

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

1. All’articolo 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni dall’articolo 1 della legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 27 lettera d), le parole: ’’dei beni ambientali e paesistici’’ sono soppresse;

b) dopo il comma 27 sono aggiunti i seguenti:

’’27-bis. La speciale sanatoria di cui al presente articolo si applica anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2003, in aree sottoposte alla disciplina di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, previa acquisizione dell’autorizzazione prevista dall’articolo 146 del medesimo decreto legislativo. In tal caso non trova applicazione la preclusione prevista dal comma 4 del medesimo articolo 146, nella parte in cui dispone che l’autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria dopo la realizzazione delle opere.

27-ter. Per gli interventi di cui al comma precedente, gli interessati, entro il 31 dicembre 2011: possono presentare la domanda di cui al comma 32, anche qualora l’Amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego in riferimento alle domande di condono edilizio precedentemente inoltrate ai sensi del medesimo comma 32. A tal fine sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori, di natura penale ed amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato, fino alla definizione delle predette istanze’’;

c) il termine previsto dal comma 32 è fissato in via ultimativa al 31 dicembre 2014.

2. All’articolo 31 del decreto del Presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 5, sono aggiunti i seguenti:

’’5-bis. Gli immobili così acquisiti sono destinati anche ad alloggi di edilizia residenziale pubblica e sono assegnati in locazione, previa verifica dell’idoneità statica ed igienico-sanitaria degli edifici; i Comuni, con proprio regolamento, possono prevedere titolo preferenziale a cittadini privi di soluzione abitativa, con priorità a coloro che, al tempo dell’acquisizione, occupavano il cespite non disponendo di ulteriore alloggio.

5-ter. Analoga procedura è attivata dai Comuni anche per gli immobili aventi destinazione diversa da quella residenziale’’».

03/05/2010

Manutenzione straordinaria senza Dia: riscritto l’articolo

Posted in architetti, geometri, ingegneri, news tagged , , , , , , , , , , a 16:49 di alegre68

Il decreto legge incentivi arriverà all’esame dell’aula dopo la riscrittura dell’intero articolo 5.

Per le manutenzioni straordinarie e per tutti gli altri interventi di edilizia libera e svincolati dalla Dia, la comunicazione di inizio lavori dovrà essere accompagnata da una relazione tecnica e da elaborati progettuali redatti da un tecnico. Viene introdotta la possibilità di inviare detta comunicazione anche per via telematica.

Introdotta, una sanzione pecuniaria per la mancata comunicazione dell’inizio lavori o della relazione tecnica.

Nei casi previsti dalla normativa dovranno essere presentati gli atti di aggiornamento catastale.

Sparisce il riferimento esplicito alle “più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale”, le Regioni  potranno invece ampliare l’elenco degli interventi da effettuare in regime di  edilizia libera.

Pagina successiva