12/12/2013

USCIRE DALLA CRISI /ENTRARE IN CITTA’ Convegno del 18 dicembre – inviti-

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PERIFERIE E CENTRALITA’ LA RIGENERAZIONE URBANA COME STRUMENTO DI ATTUAZIONE DEL PIANO NEL NUOVO PANORAMA ECONOMICO E SOCIALE

https://www.facebook.com/events/166276376915919/

Scarica l’invito al Convegno
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30/11/2013

USCIRE DALLA CRISI /ENTRARE IN CITTA’

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PERIFERIE E CENTRALITA’
LA RIGENERAZIONE URBANA COME STRUMENTO DI ATTUAZIONE DEL PIANO NEL NUOVO PANORAMA ECONOMICO E SOCIALE

segui l’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/166276376915919/

Il Municipio IX, in collaborazione con ATEPRO (Associazione Tecnici e Professionisti Romani), propone un incontro per ragionare sul tema della rigenerazione urbana come modalità operativa per il superamento della crisi in atto nella città ed in particolare nel proprio territorio.

Il convegno è un promosso all’interno di un percorso verso il Piano Strategico del Municipio IX.

La spinta ad affrontare il tema nei termini che si propongono è data da diversi fattori.

  • Il primo fattore è la diffusa necessità di riqualificazione urbana che viene dai territori periferici.
  • Il secondo è la forte e drammatica richiesta di residenze a carattere sociale, dato dalla difficoltà di poter accedere alle abitazioni presenti sul libero mercato.
  • Il terzo è la necessità di affrontare la riqualificazione della zona storica e “centrale” dell’EUR, luogo propulsore di livello metropolitano.

Si ritiene necessario che queste esigenze trovino risposte interne ad un quadro condiviso di operazioni che coinvolgano tutti i soggetti presenti sul territorio, a cominciare dai cittadini fino ad arrivare ai decisori politici, passando per gli imprenditori e gli attori economici del territorio stesso.

02/10/2012

ARCHITETTURA E URBANISTICA DELLA RECESSIONE – in preparazione un ebook

Posted in architettura e urbanistica della recessione, associazione, news tagged , , a 18:25 di alegre68

RINGRAZIAMO I RELATORI E TUTTI I PARTECIPANTI AL CONVEGNO!

Un ringraziamento particolare anche a tutti coloro  che hanno collaborato con noi alla realizzazione di questo evento.

Siamo molto contenti dell’incontro,
speriamo che sia stato per tutti interessante.

Stiamo realizzando un ebook con le relazioni e gli interventi,
appena sarà pronto vi informeremo
al prossimo evento! –

28/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione -idee per il futuro delle città – oggi alle 14.00

Posted in architettura e urbanistica della recessione, associazione, ordine, roma tagged , , , , , , , , , , a 01:00 di alegre68

L’associazione ATEPRO ed il CONSIGLIO DI QUARTIERE LAURENTINO FONTE OSTIENSE 

con il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia

organizzano il CONVEGNO:

Architettura e urbanistica della recessione- Idee per il futuro delle Città, venerdì 28 settembre 2012 alle ore 14.00 presso il CENTRO CULTURALE ELSA MORANTE – Roma, Piazza Elsa Morante.

La partecipazione al Convegno è gratuita

La giornata è organizzata in due sessioni.

Una sessione dal taglio più urbanistico, con relatori che ci parleranno della città, dei territori periurbani e di grandi interventi di riqualificazione urbana.

Un’altra sessione, maggiormente architettonica, attenta alle esigenze formali della configurazione degli spazi pubblici e privati.

Interventi di:
Alberto Voci, Daniel Modigliani, Francesco Correnti, Mario Spada, Massimo Allulli, Stefano Brancaccio, Stefano Michelato, Luca Sampò, Alessandro Camiz, Riccardo Petrachi / Luca Montuori,  Gianluca Andreoletti, Luciano Cupelloni.

 

 

L’organizzazione di questo convegno parte da una riflessione sulla situazione della società contemporanea, caratterizzata dalla recessione economica, o meglio dalla spinta recessiva imposta dai decisori politici, e dalla necessità di discutere e confrontarsi sulle influenze e sui contributi che l’architettura e l’urbanistica, intese come discipline del sapere e dell’agire nella società, possano donare allo sviluppo di una presa di coscienza della situazione e alla ricerca di soluzioni per la costruzione di una nuova e migliore società.

Vorremmo ragionare su quali possano essere l’architettura e l’urbanistica del nuovo secolo, legati agli assetti futuri della società: come si potrà arginare il declino della cultura architettonica e delle professioni tecniche, attuato in nome del dominio della tecnica economica?

Come l’architettura e l’urbanistica cambieranno e come rispecchieranno la nuova realtà economica, sociale e culturale che si sta delineando?

Dal riuso della città al riuso del territorio, o meglio di quelle porzioni di territorio che non sono mai stati vissuti come elementi urbani né extraurbani, o non ne hanno mai assunto o ne hanno perso la conformazione.  Brandelli di territorio diventati luoghi di attesa, di sospensione dei diritti urbani, non solo, o meglio, non più, diritti edificatori o speculativi.

Abbiamo chiamato alcuni amici a fare qualche riflessione sulla situazione attuale e, soprattutto, a lanciare qualche idea per il futuro delle nostre città: si parlerà di social housing e smart cities; di orti sociali e riqualificazione urbana; di governo del territorio, politiche urbane, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Per maggiori informazioni:

info.atepro@gmail.com

https://www.facebook.com/events/279428398829823/?notif_t=plan_user_joined

Per arrivare in auto:  http://www.tuttocitta.it

per arrivare con i mezzi pubblici:  http://infopoint.atac.roma.it/

 

27/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione. Idee per il futuro delle Città

Posted in architetti, architettura e urbanistica della recessione, associazione, geometri, ingegneri, urbanistica tagged a 12:54 di martina greco

Ricordiamo a tutti i soci che saranno disponibili gli atti del convegno in e-book, sul sito atepro.wordpress.com, e sulla pagina facebook di Atepro https://www.facebook.com/associazioneatepro?ref=ts

Per scaricare l’e-book, sarà necessario richiederlo via mail, all’indirizzo info.atepro@gmail.com

24/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Stefano Brancaccio

Posted in architetti, architettura e urbanistica della recessione, ingegneri, urbanistica tagged a 15:16 di martina greco

Social housing: progettazione e gestione sociale di interventi in ambiti urbani da riqualificare

 

di Stefano Brancaccio

Architetto- Responsabile Origination e Nuovi Prodotti di CDP Investimenti Sgr

Dopo una breve presentazione del Fondo Investimenti per l’Abitare, il fondo immobiliare nazionale dedicato al social housing, e degli investimenti effettuati, sarà illustrato l’intervento di Via Cenni a Milano, in corso di realizzazione, dando conto dei soggetti coinvolti – promotori, investitori, gestori -, delle procedure di assegnazione delle aree da parte del Comune, della definizione del programma funzionale e del progetto attraverso un concorso di architettura, delle caratteristiche tecnologiche e costruttive adottate, del modello di gestione sociale perseguito.

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Riccardo Petrachi

Posted in ambiente, architetti, architettura e urbanistica della recessione, ingegneri, urbanistica tagged , , a 12:21 di martina greco

Per uscire dalla crisi è sufficiente ripartire dal punto di prima?

La progettazione degli spazi urbani e l’architettura come elemento di rigenerazione urbana posso essere sufficienti?

Ruolo Politico dell’Architettura

di Riccardo Petrachi

Architetto – 2T_R studio di architettura

Gli architetti sono solo dei tecnici o anche degli intellettuali che conoscono i processi complessi che formano le città e devono essere attori attivi della politica e dell’amministrazione? Dalla crisi non si riparte semplicemente sperando che il motore si rimetta in moto. Devono cambiare le condizioni, il modo di pensare.

Eppure il modello che ci viene proposto fa ancora riferimento all’edilizia come motore dell’economia romana. Proponiamo quindi un modello diverso, oppure si rimane in attesa di ricevere un incarico per un edificio o uno spazio pubblico in un’area di riserva?

Un tema come questo non può essere svincolato dal sistema di relazioni complesse in cui si iscrive: la sostenibilità, ad esempio, non è un bel pannello solare sul tetto, ma saper comprendere l’impatto complessivo che un progetto ha sul territorio, cosa che ci sembra non avvenga.

Il tema dell’agricoltura alla scala urbana non è solo quello del piccolo orto (attività certamente positiva); si potrebbe proseguire con il tema della mobilità, i rifiuti, l’inquinamento…

L’architettura e i progetti d’oggi sono ancora un debole punto di partenza.

Nello svolgere questo ruolo politico è necessario saper ascoltare i bisogni che emergono dalla cittadinanza e che questi, i bisogni, partecipino direttamente alle scelte politiche.

La partecipazione deve essere intesa come nuovo modo di ascolto di cittadini che sempre di più si organizzano autonomamente sulla gestione del territorio. Gli architetti non possono ignorare queste richieste e i cittadini si stanno dimostrando più consapevoli e attivi.

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Massimo Allulli

Posted in architetti, architettura e urbanistica della recessione, urbanistica tagged , , , a 12:05 di martina greco

Smart Cities: il percorso verso la città intelligente?

 

di Massimo Allulli

Ricercatore CITTALIA Fondazione ANCI Ricerche

Le politiche urbane, e le politiche pubbliche in generale, attraversano fasi di “innamoramento” nei confronti di idee, che danno luogo a “etichette di policy” che dominano l’agenda pubblica entro lassi di tempo più o meno estesi.  Oggi, di fronte all’emergere di nuovi problemi comportati dall’irrompere sulla scena urbana della crisi finanziaria, si afferma l’etichetta “smart city” a indicare città in grado di affrontare tramite l’innovazione le diverse sfide poste dalla crisi economico-finanziaria e da quella ecologica.

Il futuro intelligente delle città è dunque segnato? Il percorso sembra essere ricco di ostacoli, soprattutto nel caso italiano. L’Italia è segnata da un fortissimo ritardo per quanto concerne l’innovazione tecnologica e l’investimento in ricerca e sviluppo. La tecnologia, inoltre, da sola non basta: non è data una “smart city” senza una elevata capacità di integrazione delle politiche pubbliche. Senza un piano, il rischio è che si producano molte iniziative polverizzate e incapaci di armonizzarsi e di generare impatti positivi sulla città.

Che la diffusione dell’etichetta “smart city” segni il percorso verso la città intelligente, dunque, dipende dalla misura entro la quale essa saprà rappresentare un cambiamento profondo nelle politiche urbane. In alternativa, il rischio è che essa si limiti a essere usata come brand accattivante attribuito a iniziative isolate e simboliche.

22/09/2012

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Mario Spada

Posted in ambiente, architetti, architettura e urbanistica della recessione, urbanistica tagged , , , a 19:19 di martina greco

Riunificare urbanistica ed architettura. Ricostruire relazioni virtuose tra tessuti urbani ed edifici intelligenti restituendo agli spazi pubblici il ruolo di struttura portante  del complesso sistema della città.

di Mario Spada

Architetto – Coordinatore Biennale Spazio Pubblico

Smart City: un processo complesso che non può essere ricondotto unicamente ad alcune innovazioni tecniche. Le città sono sistemi complessi e l’efficacia di ogni innovazione tecnica va misurata sui risultati operativi che si raggiungono.

Le esperienze nordeuropee mettono in luce che le azioni necessarie per rendere più intelligenti le città possono essere applicate con successo quando la soglia territoriale è limitata. Come estendere questa soglia?

Innovazioni tecniche ispirate a rigide scelte calate dall’alto non possono formare una città intelligente. Per essere smart la città dovrebbe funzionare come il cervello che è un sistema complesso di relazioni orizzontali tra miliardi di neuroni, autorganizzato e flessibile, che realizza interazioni continue con l’ambiente  naturale e antropico ed è  capace di modificarsi continuamente in funzione dei feedback ricevuti.

Una città intelligente è anche quella che è in grado di superare quella separazione tra cultura urbanistica e cultura architettonica, accentuata dagli anni 50, che vede da un lato un’urbanistica poco attenta alla qualità dello spazio fisico e dall’altro un’architettura autoreferenziale,  che ha favorito la costruzione di oggetti edilizi che  troppo spesso trascurano la struttura del tessuto urbano e l’identità dei luoghi.

Qualunque progetto di città intelligente non può sottrarsi all’esigenza di riconciliare urbanistica ed architettura, impresa e cultura, cittadini ed istituzioni, spazio pubblico e spazio privato, passando ad una governance partecipativa cui concorrano tutte le componenti sociali protagoniste della vita della città.

Architettura e Urbanistica della recessione: l’intervento di Luca Sampò

Posted in architettura e urbanistica della recessione tagged , , , , , , , , a 12:39 di stefanomichelato

Slums, favelas, barrios, bidonvilles, villas miserias, baraccopoli sfuggono agli indicatori, ai sondaggi, alle ricerche di mercato. I termini stessi con cui viene definito questo tipo di insediamento variano fra città e culture. L’estensione e la velocità di crescita degli slums attraggono l’attenzione di governi, istituzioni e ricercatori, mentre si moltiplicano i progetti volti al miglioramento delle condizioni abitative, non solo da parte delle ONG, ma anche di singoli gruppi di progettisti i quali, abbandonata l’idea di praticare la professione seguendo il modello di sviluppo “occidentale”, decidono di dedicarsi all’altro 90%.
Come e perché intervenire negli slums? Quale modello di sviluppo possiamo indicare – vista l’attuale crisi di quello “occidentale” –, e cosa possiamo imparare, invece, dagli slums?
La progettazione per la società dei consumi di massa ci sta costruendo la possibilità di viaggiare in qualsiasi parte del mondo – per quel 10%, o meno, che può farlo – nel comfort rassicurante di aeroporti tutti uguali, di fronti urbani tutti uguali, di parchi archeologici e attrazioni turistiche tutte uguali, o quasi. Il “copia e incolla” consente alla progettazione di avanzare velocissima sull’autostrada della globalizzazione – e dell’informazione –, possiamo ora produrre progetti e libri ad una velocità che era fino a pochi anni fa impensabile. Ma a quale prezzo?

il tema è affrontato anche sull’ultimo numero di boundaries di cui Luca Sampo è il direttore.

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